MotoGP: parla Casey Stoner

Dopo un inizio di stagione alquanto deludente, l’australiano si sfoga lamentandosi dei propri scarsi risultati ma ha qualcosa da dire anche sull’organizzazione della MotoGP.

Se c’è una cosa quasi certa che caratterizza il comportamento umano è proprio questa: vincere rende più “buoni” mentre perdere rende più “polemici”. Questa tendenza vale un pò in ogni ambito professionale ma tende ad accentuarsi nello sport, dove la competizione è sempre ai massimi livelli.

E’ ciò che sta capitando a Stoner, il quale sapendo perfettamente che, se non vuole perdere la faccia, deve per forza ricominciare a vincere, ha azzardato una critica all’organizzazione definendo la griglia di partenza MotoGp semplicemente “patetica”.
Secondo Stoner l’idea di portarla almeno a 22 moto non la renderebbe meno desolante, il numero ideale sarebbe 25 come era una volta.

“Stanno parlando di un massimo di 22 moto come di una grande griglia è patetico, è uno scherzo. E’ necessario avere griglie come ai vecchi tempi con 25 moto. C’è bisogno di più moto sulla griglia. La Suzuki dovrebbe essere “costretta” a mettere più in griglia. Hanno abbastanza soldi, e abbastanza telai. Dovrebbero esserci un minimo di quattro moto. Non capisco perché le case non mettano moto dello scorso anno come si usava una volta. Mettere più moto sulla griglia di partenza darebbe più opportunità per le squadre”

Tenuto conto del fatto che è purtroppo vero che ci sono pochi partecipanti nella classe regina e che una soluzione va assolutamente trovata, resta il fatto indiscutibile che Casey Stoner è ora chiamato senza scuse alla vittoria dalla Ducati.

l’austarliano è comunque  consapevole di dover raddrizzare una stagione non favorevole a lui, ha infatti dichiarato di essere pronto per tornare a vincere: “Spero che riusciremo a risolvere alcuni dei problemi che di solito abbiamo a Barcellona e di essere competitivi, perché stiamo migliorando, ma abbiamo bisogno di ottenere dei buoni risultati. Sarebbe bello cominciare a farlo in Catalogna. In passato abbiamo fatto delle gare fantastiche e altre meno belle, ma generalmente è una pista che mi piace molto, una di quelle a cui sono più affezionato. Il layout è molto bello, molto classico, ma per la nostra moto a volte è stato un problema trovare un buon grip. Dobbiamo cercare di riuscirci quest’anno e spero di potermi divertire perché normalmente lì le gare sono molto combattute”.

Fiorenza Ciribilli