Home Spettacolo Morte Pietro Taricone, Cristina Plevani: “Nessuno approfitti della sua morte”

Morte Pietro Taricone, Cristina Plevani: “Nessuno approfitti della sua morte”

Cristina Plevani, vincintrice della prima e storia edizione del Grande Fratello, ha passato la notte ad inseguire ogni aggiornamento sul Web circa le condizioni di Pietro Taricone. Dopo un calvario che ha tenuto moltissimi con il fiato sospeso, molti in attesa di un miracolo, la notizia della morte de O’ Guerriero ha sconvolto tutti. “Quando ho visto che non ce l’aveva fatta – dice – mi sono sentita sprofondare. Ora riaffiorano tutti i ricordi del tempo passato insieme”.

Cristina e Pietro, concorrenti del Grande Fratello 1 del 2000, appassionarono milioni telespettatori con la loro love story all’interno della Casa. Nonostante le speranze dei più per loro non c’è stato un lieto fine “ma per la gente comune si è comunque stabilito un binomio, Cristina-Pietro, che non mi ha mai abbandonata, nonostante il tempo passato. Un binomio certamente più mediatico, perché nella realtà, dopo un certo punto, non è più esistito. Anche se a Pietro ho voluto un bene dell’anima”.

Cristina, 38 anni, prova giustamente ancora difficoltà nel dover ricordare Pietro al passato. Su Corriere.it racconta la sua tristezza e dice: “Al dolore si aggiunge dolore perché era un ragazzo giovane, con una famiglia. E poi aveva un’adrenalina incredibile. Tra tutti noi che eravamo nella Casa aveva i sogni più grandi in assoluto. Era il più determinato. Si capiva subito che era avanti a tutti. Ha meritato il successo che ha avuto: era intelligente e un ottimo oratore. Ne vedo tanti di sbruffoni in tv, oggi. Lui non era così. Era forse più il bullo di periferia ma con un grande cervello, capace di farlo ragionare e di farlo stare senza problemi allo stesso tavolo anche con i più grandi”.

Visto il grandissimo eco mediatico che la tragica scomparsa di Pietro Taricone ha avuto, la Plevani teme che qualcuno possa approfittare di questo evento così doloroso. “Pietro era già un mito – dice -. Lo era per molta gente. Di sicuro per tutti quelli che fanno un provino per il Grande Fratello. Non serviva che diventasse un mito anche da morto. Io ripeto che con lui non avevo contatti da anni, ormai. Non so che uomo fosse oggi, mi fermo ai miei ricordi di allora. Faccio parte del passato, dell’inizio del suo cammino mediatico. E non posso aggiungere molo altro. Spero solo che nessuno dopo oggi torni ad apparire in televisione o sui giornali approfittando della sua morte“.


Andrea Camillo

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