Facebook censura la copertina dell’ultimo cd degli Scissor Sisters

Negli ultimi giorni abbiamo sentito delle censure di Cina e Pakistan per alcuni siti web, tra cui Facebook, colpevoli di diffondere idee non conformi agli ideali dei paesi.
Ma la notizia di oggi riguarda la censura effettuata proprio dal social network nei confronti di una band newyorkese, gli Scissor Sisters. Per promuovere il nuovo album “Night Work” uscito nei negozi il 29 giugno, l’Universal Music ha acquistato campagne pubblicitarie su Facebook, ma i banner non sono andati online perché la foto di copertina ritrae il lato B del ballerino Peter Reed, morto nell’86.
L’immagine utilizzata, censurata dai controllori del social network perché ritenuta “inappropriata ed eccessivamente esplicita”, è uno scatto di Robert Mappelthorpe, uno dei più acclamati fotografi di tutti i tempi, che ha ritratto numerosi artisti come Susan Sarandon, Blondie, Andy Warhol, Patti Smith, Arnold Schwarzenegger e tanti altri.
In una delle ultime interviste, la band ha spiegato la scelta della fotografia. Un immagine che illustrava perfettamente lo spirito del disco: la fatica e il sudore, la sensualità e la fisicità, il lavoro e la danza e in modo particolare la band ringrazia pubblicamente la Fondazione Mapplethorpe che in via eccezionale ha autorizzato lo sfruttamento della bellissima immagine in questione. La fondazione ha finanziato l’apertura della sezione di fotografia al Guggenheim Museum di New York e sostiene la ricerca scientifica tramite il Robert Mapplethorpe Laboratory for AIDs research presso l’università di Harvard.
Il leader del gruppo, Jake Shears, ha dichiarato “rappresenta un periodo da cui abbiamo tratto ispirazione per questo album: la luce e l’oscurità, l’edonismo, la libertà e la tragedia degli anni ’80. La foto è sexy, ha dell’umorismo, è giocosa e da’ l’idea di qualcuno che ha appena finito di ballare a lungo, ed è proprio questo il tema dell’album”.
L’Universal Music, in una nota, si domanda “che fine abbia fatto l’ironia, oltre che il rispetto per la libertà artistica”, e per andare contro la censura, ha lanciato un concorso tramite il sito della band che invita il pubblico a creare una versione diversa della copertina del disco, inserendo l’immagine del proprio “lato B”.
Tra tutte le fotografie, verranno scelte le quattro più creative che saranno premiate con un incontro con la band e un cd autografato.

Daniela Ciranni