Mondiali 2010 Argentina: Messi sfida la Germania

Sarà sicuramente il quarto di finale più affascinante  della rassegna iridata insieme con Olanda- Brasile ma, Argentina-Germania ha quel fascino in più che solo una sfida così può lasciare. Tenendo conto anche del fatto che l’Argentina, nell’ultima Fifa World Cup, è stata eliminata proprio dai tedeschi dopo una sfida infinta e conclusasi solo con i tiri dal dischetto, dove gli errori fatali di Ayala e Cambiasso mandarono a casa la Celeste appannaggio della formazione allora guidata da  Klismann. La replica della sfida andrà in scena  a Cape Town, il 3 luglio, alle 16, con in campo 5 titoli mondiali: tre per gli europei e due per i  sudamericani. Nonostante la sconfitta all’ultima edizione del mondiale la Seleccion scende comunque in campo con i favori del pronostico, e nei precedenti assoluti il vantaggio è proprio per  l’albiceleste, con otto vittorie contro le cinque dei bianchi di Germania.

La partita sarà anche una sfida nella sfida tra due attacchi giovani e infallibili come quelli delle due formazioni. L’Argentina può contare su un attacco pazzesco composto dal capocannoniere del torneo con 4 centri Higuain, Tevez, salito in cattedra contro il Messico, segnando una doppietta e la stella Leo Messi, ancora alla ricerca del primo gol mondiale ma capace di penetrare qualsiasi difesa con i suoi giochi di prestigio. Di contro una Germania giovane e frizzante che  alle gambe forti aggiunge la mente sgombra, con una pacchetto offensivo da 5 stelle formato da  Muller, l’altroieri dilettante, ora punto di forza della sua nazionale e il solito Klose, che non aveva qualità da fenomeno nemmeno quando era all’apice della carriera, però ai Mondiali sembra sempre tirare fuori il meglio di se. Senza dimenticare, l’estro e la fantasia del turco naturalizzato tedesco Ozil, vera e propria sorpresa della formazione allenata da Loew.

E se alla sfida mancano ancora più di 48 ore ad infiammare gli animi ci pensa Diego Armando Maradona con la sua ultima uscita: “Abbiamo piedi migliori dei loro, per sabato sono tranquillo“. Come a dire non vi preoccupate al resto ci penso io.

Paolo Piccinini