Mondiali 2010, Francia: Domenech accusa stampa e giocatori transalpini per il flop in Sudafrica

L'ex-Ct della Nazionale di calcio francese Raymond Domenech

Monsieur Domenech non si smentisce mai, neanche quando è con le spalle al muro e deve dare conto all’intero Mondo della Politica francese dei motivi che hanno portato la Nazionale transalpina al tremendo flop patito in Sudafrica. Un flop che è stato anche peggiore e più fragoroso di quello italiano.

L’oramai ex-Ct della Francia ha infatti additato alla Stampa francese ed ai propri giocatori i motivi del disastroso Mondiale disputato in Sudafrica. Un Mondiale dove i Galletti hanno messo insieme solo un punto, che è stato ottenuto grazie allo sciapo 0 a 0 conquistato contro l’Uruguay.

Nel corso di un audizione a porte chiuse davanti alla Commissione Affari culturali dell’Assemblea Nazionale, Domenech ha detto che tutti i problemi della Nazionale in Sudafrica sono nati dopo che la Stampa nazionale è venuta a conoscenza della sua lite con Anelka. Da lì in poi infatti si sarebbe scatenata per l’ex-Ct della Francia una serie di eventi, che avrebbero portato all’esclusione di Anelka ed allo sciopero dell’allenamento dei giocatori transalpini. Giocatori che Domenech ha apostrofato come un “mucchio di ragazzini viziati“.

Nel corso dell’audizione di Domenech era presente anche il dimissionario Presidente della Federcalcio Escalettes. Non si sa ancora cosa abbia detto nel corso del suo intervento all’Assemblea Nazionale, ma alcuni presenti hanno parlato di un Escalettes molto umano e quasi intimidito dalla situazione nella quale si trovava davanti.

Intanto la Fifa ha mandato un altro avvertimento alla Francia ed alla sua Federazione calcistica. Il massimo organismo calcistico mondiale ha infatti invitato i Transalpini a non dar vita a nuove ingerenze politiche sulle organizzazioni che si occupano del gioco del pallone. Ingerenze che la Fifa sarebbe anche pronta a punire con grosse multe o con pesanti squalifiche alla Nazionale francese ed ai suoi club di calcio. Di fronte a questo nuovo avvertimento della Fifa è intervenuto Jean-François Capè, un capogruppo della maggioranza parlamentare francese. Capè ha infatti risposto alla Fifa dicendo: “Il Governo francese sta facendo queste audizioni per saperne di più; non ci sono e mai ci saranno interferenze con le libere Federazioni sportive nazionali. Però è strano che la Fifa non si lamenti quando la Politica organizza ed aiuta le Federazioni per costruire stadi e per dar vita ai grandi eventi calcistici in tutto il Paese“. Touché.

Simone Lo Iacono