Home Anticipazioni

Mondiali 2010, l’Italia passa a Prandelli:”sarà una nazionale di qualità”

CONDIVIDI
Cesare Prandelli è stato presentato oggi come nuovo ct azzurro

Parte l’avventura dell’ItalPrandelli. Questa mattina, nella sala conferenze dello Stadio Olimpico, è avvenuta la presentazione del nuovo ct azzurro. Ieri c’è stata la firma sul contratto quadriennale e oggi il successore di Marcello Lippi è stato ufficialmente presentato ai circa duecento giornalisti e fotografi presenti dal numero uno della Figc, Giancarlo Abete. Annunciati anche i nomi di quattro membri dello staff tecnico, importati dalla Fiorentina: Pin come allenatore in seconda, Di Palma come preparatore dei portieri e Venturati e Casellato in qualità di assistenti tecnici.

<<Spero in quattro anni di successi>>. Questa l’introduzione di Abete che ha anche annunciato la prima uscita della nuova Italia. Il 10 agosto al Craven Cottage di Londra contro la Costa d’Avorio. Un sorridente Prandelli ha subito precisato di come allenare la nazionale sia il punto più alto della sua carriera e prima di ogni altra dichiarazione, ha fatto un saluto al suo predecessore:<<Qui mi sono subito sentito a casa. Le difficoltà ci sono, ma voglio subito partire con ottimismo e umiltà. Trovo un gruppo con una mentalità importante e questa grazie a Marcello Lippi che ha fatto grandi cose. Dopotutto è un ct campione del mondo. Ci tengo a salutarlo>>.

Il nuovo coach azzurro non ha voluto parlare di nomi, ma ha assicurato che nella sua mente c’è un Italia di qualità:<<Sono convinto che in Italia ci siano giocatori di qualità, ed è mia intenzione proporre un calcio qualitativo. L’importante e non avere fretta e sapere programmare bene. Non voglio fare nomi oggi. Le mie convocazioni saranno sempre meritocratiche>>. In effetti, un nome è stato fatto anche se non desterà scalpore:<<Voglio affidare a Gigi Buffon la fascia di capitano ai prossimi campionati europei, ai quali spero di arrivare con una nazionale che abbia già la sua identità>>.

Pensiero dunque rivolto a euro 2012, competizione nella quale i campioni del mondo dovranno dimostrare di aver dimenticato il fallimento in Sudafrica e di ripartire con nuove leve e nuove motivazioni. Sarà compito di Prandelli dirigere e attuare tutto ciò.

Giuseppe Greco