Roma, vendevano farmaci mentre erano al lavoro: 20 infermieri indagati

Erano infermieri regolarmente assunti e pagati dallo Stato, ma che sarebbero stati, nelle stesse ore di lavoro, anche dipendenti retribuiti da società private o cooperative specializzate nella fornitura di medicinali generici. Sono finiti nel registro degli indagati della Procura di Roma perché si sarebbero assentati più volte dal posto di lavoro pubblico, colpevoli quindi di un’ipotetica truffa ai danni dello Stato.

Un dipendente pubblico non può essere impiegato in un'azienda privata

I venti paramedici sospettati sono impiegati al Policlinico Umberto I di Roma e in due Asl a sud della capitale, che risultavano anche dipendenti di ditte specializzate in fornitura medicinali. La loro responsabilità, secondo i primi passi dell’indagine condotta del pubblico ministero Paolo D’Ovidio, sarebbe di aver occupato, in più di qualche occasione, le scrivanie delle società private o cooperative negli orari in cui i paramedici avrebbero invece dovuto prestare attenzione ai pazienti delle strutture pubbliche. Inoltre, sempre secondo gli inquirenti, anche quando indossavano il grembiule del paramedico, le loro attenzioni sarebbero state indirizzate principalmente ad ingrossare i guadagni delle società, facendo in modo che i pazienti acquistassero i medicinali venduti dalle ditte in cui erano assunti, suggerendone l’acquisto.

La Cassazione si è espressa a chiare lettere sull’incompatibilità del doppio lavoro del dipendente pubblico: lavorare in un struttura statale comporta come conseguenza l’impossibilità di essere impiegati in una azienda privata.

In molti casi ad inchiodare i paramedici alle loro responsabilità ci sarebbe le e-mail che avrebbero indirizzate dai computer delle ditte private mentre risultavano presenti nelle strutture statali.

L’indagine, partita a febbraio del 2010, è ancora ai primi passi e non è escluso che presto possa allargarsi a macchia d’olio per esaminare le situazioni in altri enti legati al mondo della sanità capitolina.

Adriana Ruggeri