Bollino rosa: l’ospedale a misura di donna

Il futuro è delle donne. E seppure possa sembrare fatta, questa frase si sta rivelando sempre più vera. Anche il sistema sanitario nazionale sembra essersene accorto. Proprio per questo sono in costante aumento le iniziative che riservano un occhio di riguardo alla salute femminile. Per consentire alle pazienti italiane di conoscere e sfruttare al meglio i progetti più interessanti che le riguardano l’Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna, ha conferito quest’anno dei “bollini rosa” a tutte quelle strutture che si sono distinte per una maggiore attenzione ai problemi del gentil sesso.

122 hanno infine hanno ottenuto il riconoscimento. Di queste 51 hanno ricevuto addirittura tre bollini, ed altre 51 due. Il tutto a fronte della presentazione di 132 auto-candidature. Inoltre, assegnati anche tre bollini rosa DOC ad altrettanti ospedali impegnati nei progetti più concreti e vincenti. L’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, che ha promosso la “carta rosa” un documento contente tutte le informazioni utili e necessarie al percorso assistenziale della donna. L’ospedale di Loreto, il quale ha intrapreso nell’ultimo anno una forte campagna di sensibilizzazione al parto naturale e all’allattamento al seno. Ed infine l’istituto Multimedica di Castellana, all’interno del quale è stato creato un percorso di diagnosi e prevenzione del tumore al seno.

Com’era prevedibile nella cerchia dei più meritevoli si registra una massiccia presenza di strutture situate al Nord, mentre, al contrario, scarseggiano quelle del Sud. «Il divario è ovvio – spiega Walter Ricciardi, dell’Universita’ Cattolica di Roma – Il Sud sconta quindici anni di immobilismo e il federalismo sanitario non fa che accentuare le distanze». L’Onda ha anche provveduto alla pubblicazione di un’apposita guida, disponibile a breve in libreria, in cui saranno riportati tutti gli ospedali premiati, con il dettaglio dei progetti messi in campo.

L’iniziativa ha riscosso nel complesso un grosso successo, incontrando anche il favore del Ministero della Salute. «I bollini rosa – ha dichiarato il sottosegretario Francesca Martini, madrina dell’evento di presentazione del testo riassuntivo – rappresentano un marchio di eccellenza. È mia intenzione sostenere sempre di più le strutture che pongono l’universo femminile al centro della loro attività». Perché le donne rappresentano la vita ed il futuro di una società. E preservarle, oltre ad essere un atto d’amore, è anche il segno di un forte senso di responsabilità

Katiuscia Provenzani