Pedofili online, maxi operazione: arresti anche in Sicilia

Il bilancio di una vasta operazione denominata “Inglorius”contro la pedopornografia condotta dalla polizia postale di Torino, con un’indagine durata due anni e svolta con personale sotto copertura, ha individuato una vera e propria organizzazione internazionale dedita alla produzione e alla diffusione via internet di immagini e filmati a sfondo sessuale con persone di età inferiore ai 18 anni. Il lavoro ha portato all’arresto di sei italiani arrestati in altrettante regioni e circa 70 stranieri residenti in 26 paesi individuati.

Nel corso dell’indagine gli agenti che si sono infiltrati nel giro sono riusciti a superare numerose prove prima di essere ammessi al circuito e a guadagnarsi la fiducia. Così sono stati capaci di entrare in riservatissimi canali di comunicazione in tempo reale, all’interno dei quali hanno fatto uscire allo scoperto pedofili che, accettando la loro amicizia, hanno consentito l’accesso a video e immagini realizzate mediante lo sfruttamento sessuale dei minorenni. Gli arresti in Italia sono stati effettuati in Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Campania, Basilicata, Sicilia e Sardegna.

I sei italiani sono stati sorpresi a detenere e condividere ingentissimi quantitativi di materiale pedopornografico, che sono stati sequestrati. “Si tratta di un’operazione di portata colossale – ha detto il procuratore capo di Torino, Giancarlo Caselliche ha visto le autorità italiana operare in collaborazione con l’Eurojust, la struttura europea creata con il compito di combattere il crimine organizzato, l’Europol e l’Fbi. Le riunioni operative, durante le quali abbiamo informato i colleghi esteri consegnando loro dossier su quanto accertato durante le indagini si sono svolte all’Aja”.

Ogni pedofilo individuato subirà i procedimenti giudiziari previsti dai singoli codici penali di ogni Stato. I due Paesi maggiormente interessati dall’operazione sono Germania e Stati Uniti, rispettivamente con 17 e 11 persone coinvolte.
C’è anche un maestro tra i sei pedofili arrestati in Italia, l’uomo ha 30 anni, è celibe e risiede in provincia di Matera, fa l’insegnante di sostegno in una scuola elementare. Nel suo computer aveva 83mila file pedopornografici. Coinvolto anche uno studente di 25 anni della provincia di Catania, un programmatore informatico di 33 anni di nazionalità tedesca residente in provincia di Bolzano, un disoccupato di 29 anni della provincia di Caserta, un operaio di 23 anni della provincia di Cagliari e un operaio di 34 anni della provincia di Forlì, quest’ultimo è stato trovato in possesso di oltre 200mila file.

Sabrina Ferrante