Prezzi carburanti, Figisc: probabile diminuzione di altri 2 cent

“Per la settimana appena trascorsa, le variazioni del prezzo Italia dei carburanti sono state fortemente favorevoli al consumatore rispetto alle movimentazioni internazionali dei prodotti raffinati: il Platts (quotazioni dei prodotti scambiati a livello internazionale) benzina è aumentato di 0,4 eurocent, ma il prezzo alla pompa è diminuito di più del doppio (1 eurocent), il Platts gasolio è diminuito di 1,3 eurocent/litro ed il prezzo alla pompa di ben 2,7 eurocent/litro”. Lo ha comunicato Luca Squeri, Presidente Nazionale Figisc Confcommercio.

Secondo Squeri, inoltre, “dopo le diminuzioni messe a segno oggi dal market leader, le chiusure del mercato internazionale di giovedì rilevano che ci sono gli spazi perché, sin dal fine settimana, si possano registrare diminuzioni nell’ordine di due centesimi al litro per ambedue i prodotti”.

Negli ultimi sette giorni, le quotazioni del greggio hanno mantenuto una certa stabilità (circa – 0,90 euro/barile). Stesso discorso per il cambio, attestato su circa 1,23 dollari per 1 euro. Per quanto riguarda il mercato interno, i prezzi alla pompa hanno seguito un andamento in diminuzione: dopo le variazioni internazionali dei prodotti finiti, con un aumento di 0,4 eurocent/litro per la benzina ed una diminuzione di 1,1 eurocent/litro per il gasolio, si sono registrate diminuzioni abbondantemente maggiori del prezzo Italia (rispettivamente di 1,0 e 2,7 euro-cent/litro).

A livello europeo, l’Italia resta all’ottavo posto della classifica dei prezzi della benzina ed al quinto in quella del gasolio, tale graduatoria è decrescente dal prezzo più caro a quello meno caro. La concorrenza sul territorio, infine, permette agli automobilisti di fare il pieno anche a otto eurocent in meno rispetto al prezzo convenzionale che di solito viene indicato sugli organi di informazione.

Mauro Sedda