Calciomercato Napoli: De Laurentiis vuole Dos Santos

In attesa di conoscere chi sarà il nuovo attaccante del Napoli per la stagione a venire, i tifosi Partenopei possono cominciare a sognare. Da qualche giorno in ambienti vicini al club Azzurro, si sta parlando con insistenza di un grande acquisto, che il presidente Aurelio De Laurentiis, vorrebbe regalare a sè stesso e alla città di Napoli. Il nome è di quelli che fanno notizia: l’ex Barcellona, ora al Galatasaray, Giovani Dos Santos.

Qualità tecniche impressionanti – Era stato accostato a Ronaldinho ai tempi del Barcellona, quando per la sua somiglianza fisica e per le sue indubbie doti tecniche, i tifosi blaugrana, ne decantavano le doti. Poi, qualche infortunio di troppo e l’esplosione di altrettanti talenti canterani del Barca, come Messi, Bojan e Pedro, gli ha chiuso gli spazi in Cataluna. Per Dos Santos di qui, ecco le esperienze al  Tottenham e al Galatasaray, dove, sotto la guida del suo mentore Frankie Rijkaard, che lo allenò ai tempi di Barcellona, ha riacquistato punti e visibilità internazionale.

Grande Mondiale – La sua stagione si è conclusa da poco, con l’eliminazie del suo Messico agli ottavi di finale della Coppa del Mondo, ad opera dell’Argentina di Maradona, ma non per questo il suo Mondiale, non è stato da incorniciare. Colpi di classe e giocate da giocatore vero, hanno ridato al palcoscenico mondiale uno dei calciatori più talentuosi del mondo. Lui e i terribili giovani messicani, alla prima uscita mondiale, si sono contraddistinti per la sfrontatezza e la classe, che solo le grandi stelle hanno.

Ipotesi Napoli – Se per Hernandez, il Manchester United ha già assestato il colpo, per Dos Santos, De Laurentiis è pronto a giocare la carta a sorpresa. Il suo Napoli vuole essere una squadra soprattutto dai piedi buoni. Se Quagliarella, Hamsik e Lavezzi ne saranno i cardini, una piazza come Napoli, non potrà certamente che innamorarsi di un talento puro come Dos Santos. Per questo a breve il patron partenopeo, formulerà un offerta ai turchi per portarlo sotto il Vesuvio.

Alessandro Iraci