Legge bavaglio: D’Addario fischiata a manifestazione

Desta polemiche la presenza alla manifestazione contro la “legge bavaglio” di  Patrizia D’Addario, la escort balzata agli onori delle cronache per la nota vicenda che vede coinvolto tra gli altri il Presidente del Consiglio Berlusconi. Accusata di aver strumentalizzato la manifestazione per far pubblicità a sé stessa e al suo nuovo libro “Gradisca, Presidente”, la D’Addario risponde quasi stizzita: «Ho preso parte alla manifestazione contro la legge bavaglio su espresso invito di Silvia Bartolini, amministratrice nazionale del Popolo Viola. Lo puo’ confermare la mia casa editrice, la cui addetta stampa ha preso contatti direttamente con lei per assicurarsi che non ci fossero rischi legati alla mia presenza in piazza. Non sono stata affatto contestata da tutti». E aggiunge: «in molti, anzi, hanno manifestato la loro amicizia e il loro sostegno, avvicinandosi per scattare fotografie o per un semplice saluto».

Di diverso avviso è invece il presidente della Federazione nazionale della Stampa, Roberto Natale, il quale mal digerisce la presenza della escort barese alla manifestazione e spera che non sia la D’Addario ad essere assurta a simbolo della protesta. Aggiunge poi Natale: «C’era talmente tanta gente degna di nota nella nostra manifestazione contro il disegno di legge sulle intercettazioni in discussione in Parlamento che non abbiamo proprio bisogno di avere un simbolo come Patrizia D’Addario. Se dovessi scegliere un simbolo non sceglierei lei». E al giornalista che gli chiede chi sceglierebbe, il presidente della Federazione nazionale della Stampa risponde: «Patrizia Aldrovandi, ad esempio. O anche Ilaria Cucchi. Direi che sono altre storie. Anche perché la sensazione è che Patrizia D’Addario qui sia venuta più a cercare una pubblicità personale che non a manifestare realmente. Davanti alle telecamere ha continuato a tirar fuori il suo libro».

Raffaele Emiliano