Mondiali 2010: brasiliani contro Dunga, Melo…e Mick Jagger

Mick Jagger ha scritto la storia del rock con i Rolling Stones

L’eliminazione dal mondiale, si sa, è una tragedia sportiva in Brasile. Basti ricordare cosa successe nel 1950 durante i mondiali casalinghi. Talmente i tifosi erano convinti di vincere la finale contro l’Uruguay che andarono incontro al caos una volta che la celeste trionfò laureandosi campione del mondo per la seconda volta. La finale persa in casa ha fatto dilagare la follia per le strade brasiliane e si verificarono svariati incidenti e suicidi di massa. Oggi non è più così, fortunatamente. Ma ci sono altri modi di “prenderla male”. Alcuni vengono da sè come dare addosso all’allenatore, prendersela contro uno o più giocatori per episodi decisivi, buttare parole pesanti contro l’arbitro. I sudamericani stavolta hanno un capro espiatorio del tutto singolare e alieno al mondo del calcio: Mick Jagger, leggendario cantante dei Rolling Stones.

Il frontman della più famosa rock band di tutti i tempi si è guadagnato l’appellativo di “portaiella Sudafrica 2010” con le sue simpatie calcistiche. Sono ben tre le squadre che Jagger ha tifato e tutte sono miseramente fallite con la sua presenza sugli spalti. Prima è toccato all’Inghilterra di Capello, uscita rovinosamente agli ottavi, travolta dalla Germania. Poi è stato il turno degli Stati Uniti, usciti ai supplementari contro il Ghana, con il cantante in tribuna a tifare per gli States. Per quanto riguarda i quarti di finale, non era certo nascosto il suo supporto ai verdeoro di Dunga. E ieri la rockstar ha fatto filotto con l’eliminazione dei brasiliani da parte dell’Olanda.

Adesso, alla gogna dei tifosi sudamericani, è finito anche lui. Solo che a differenza di Dunga e Melo, che dovranno prendersi responsabilità tecniche, il povero Mick dovrà “scusarsi” per aver fatto il tifo. Roba da mondiale, roba da Brasile. Tuttavia adesso è l’Argentina a prendere le dovute distanze, si alzano già i cori:”Mick, ti prego, non tifare per Maradona“.

Giuseppe Greco