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Via ai saldi estivi. Il Codacons: “Partenza fiacca”

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In molte città italiane sono cominciati, nella caldissima giornata di oggi, i saldi estivi, che hanno visto dei clienti con idee estremamente chiare sugli acquisti da effettuare.

“Molti sono arrivati con un foglietto sul quale avevano annotato il prezzo del vestito e delle scarpe visti in precedenza”, ha spiegato una commessa di un negozio situato a Milano, in Corso Buenos Aires, la più importante arteria commerciale della città. “Nessuno – ha proseguito – compra più quello che trova attratto solo dallo sconto”. Le associazioni di categoria hanno previsto che i milanesi spenderanno in media tra i 200 e i 400 euro a testa. Gli stessi cittadini del capoluogo lombardo oggi hanno preferito decisamente i negozi a basso prezzo di Corso Vittorio Emanuele, via Torino, Corso Vercelli, mentre le boutique più costose di via della Spiga e via Montenapoleone sono state la meta di stranieri, soprattutto giapponesi e russi.

In generale, non si è trattato, comunque, di uno shopping senza freni, anche se si è partiti fin da subito con sconti del 50%, al contrario sono stati rilevati acquisti piuttosto attenti e ragionati. Con ogni probabilità, tante persone saranno più propense a “fare follie” intorno alla fine del mese, quando arriveranno sconti ancora più elevati.

Secondo il Codacons, Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, quello dei saldi estivi è stato “un inizio in sordina”. In base a quanto affermato dal Presidente dell’associazione, Carlo Rienzi, “nelle grandi città, specie Roma e Milano, i centri commerciali e le strade dello shopping si sono riempite di cittadini, che però hanno limitato gli acquisti. Questo perché i consumatori nel primo giorno di saldi si sono fermati a studiare le vetrine e verificare i prezzi, al fine di pianificare gli acquisti in base al proprio budget, rimandando le compere ai prossimi giorni”. Rispetto allo scorso anno, si parla, dunque, di “saldi lenti, con vendite ridotte”. Pur escludendo forti accelerazioni negli acquisti, dal Codacons prevedono nelle prossime settimane un miglioramento delle vendite, con una lieve flessione rispetto al 2009 nella fase finale del mese.

Mauro Sedda