La Lega si stringe attorno a Napolitano

Dopo la riunione del consiglio federale della Lega tenutasi presso la sede di Milano, il capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni, si è soffermato su alcune tematiche emerse in questi caldi giorni di politica estiva. In particolare, Reguzzoni è tornato sulle osservazioni di Giorgio Napolitano in merito alla legge sulle intercettazioni, nella quale il Capo dello Stato aveva rilevato la presenza di “punti critici” per quanto concerne il testo in esame al Senato. “Credo che l’appello del capo dello Stato sia la sintesi a cui dobbiamo attenerci”, ha spiegato senza mezzi termini il leghista Reguzzoni.

Una posizione del tutto diversa rispetto a quella di Niccolò Ghedini, che in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera si era schierato contro il monito del colle, scatenando la reazione compatta dell’opposizione. Il leghista Reguzzoni si dice inceve disponibile al confronto: “La Lega – afferma – è assolutamente disponibile al dialogo”. A farsi sentire è stato anche il capogruppo al Senato Federico Bricolo, il quale ha sottolineato come l’obiettivo della legge sia quello di “garantire le intercettazioni per gli inquirenti e la privacy per i cittadini che fino ad ora non c’é mai stata”.

La Lega si è poi detta vicina al capo dello Stato Giorgio Napolitano anche per quanto concerne la priorità di una manovra economica, definita urgente dallo stesso Presidente della Repubblica. “Abbiamo assolutamente stima di Napolitano – ha spiegato Reguzzoni ai giornalisti presenti- e cercheremo di seguire le sue indicazioni mettendo la manovra prima di qualsiasi questione perché il capo dello Stato ha fatto un richiamo e anche perché crediamo sia l’interesse del Paese”.

Di Marcello Accanto