Mondiali 2010, Germania-Spagna: parlano i due tecnici

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:32

La rivincita si dice sia un piatto che va servito freddo, e a due anni di distanza dalla finale di Euro 2008 vinta dagli iberici proprio contro la Germania, ecco servita la nuova edizione per decretare un posto nella finale della massima rassegna iridata. Da una parte la squadra più vincente degli ultimi anni, vale a dire la Spagna, alla ricerca del bis Mondiale dopo il successo continentale del 2008, per consegnare i vari Villa, Torres, Puyol e Xavi alla storia,  di contro la Germania guidata da Loew e capace ad ogni Fifa World Cup di non tradire le attese, risultando in questa edizione la squadra più giovane,  ricca di etnie e accattivante di tutto il mondiale. La Germania inoltre, nonostante la beffa nella finale dell’Europeo 2008, resta imbattuta nei tre precedenti match contro la Spagna ai Mondiali: il bilancio a favore dei tedeschi è di 2 successi ed 1 pareggio, con entrambe le squadre andate sempre in gol in tutti e tre i confronti.

I due tecnici nel frattempo, nella consueta conferenza stampa pre gara, hanno espresso il loro punto di vista in attesa della partita di questa sera a Durban. Vicente Del Bosque, ct della Spagna predica fiducia e si dice sereno: “Questa Germania ha molti giocatori del Bayern come quella fortissima degli Anni 70. A centrocampo ha Khedira e Schweinsteiger, la chiave del funzionamento del gioco, poi ha Lahm, Ozil, Klose che è straordinario. Rispetto alla partita di due anni fa hanno cambiato molto. Comunque siamo abituati alla competizione, non c’è da avere paura anche se ognuno deve sentire una certa responsabilitá. È un grande merito dei giocatori essere arrivati tra le prime quattro, però questo non ci deve porre un freno. Questi giocatori sono talenti veri, il nostro calcio si basa più sulla tecnica che non sullo sforzo fisico, anche se fossero stanchi, il fatto di giocare una semifinale mondiale ci fa ovviare ad un problema del genere”.

Dello stesso avviso anche Joachim Loew che, non si scalfisce nemmeno per l’assenza forzata di Mueller per squalifica: “Non cambieremo il nostro gioco, non vedrete una Germania che punterà sulla difesa per fermare la Spagna. Loro puntano sul possesso palla, noi cercheremo di metterli in difficoltà, ma se non attaccheremo non avremo la minima possibilità di batterli. Abbiamo dimostrato contro Inghilterra e Argentina che anche se in vantaggio continuiamo a cercare il gol. La Spagna è la squadra meglio organizzata degli ultimi anni e hanno un attacco molto forte, giocano da molto tempo insieme, si conoscono a memoria e perciò questo non possiamo commettere errori. Noi siamo cresciuti molto e siamo preparati per affrontare quella che è la miglior nazionale degli ultimi anni. Allora non avevamo la classe di oggi: non eravamo capaci di dominare le partite. Ma ora sì“.

Paolo Piccinini

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