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Alzheimer, un test per sapere se ci si ammalerà

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Abbiamo parlato da poco di una ricerca condotta dall’ Università della California che identificava due test tra i migliori per prevedere l’Alzheimer, la tomografia a emissione di positroni (Pet Scan) del cervello e il test di memoria episodica.

Ma ecco che un’ altra ricerca, questa volta britannica, specificamente del King’s College di Londra, diretta dal dottor Madhav Thambisetty e descritta dal “Daily Telegraph”, addirittura ci annuncia che la previsione di questa patologia degenerativa può essere fatta fino a 10 anni prima della sua manifestazione…

La ricerca, che è ancora in corso, è stata pubblicata su “Archives of General Psychiatry” e dura da 10 anni durante i quali gli esperti britannici hanno sottoposto ad esami regolari sia volontari sani che pazienti ad uno stadio iniziale o avanzato della malattia.

Non occorre altro che un semplice esame del sangue ad hoc per sapere in anticipo che ci si potrà ammalare di Alzheimer. Infatti, un alto livello della proteina clusterina registrato nel sangue può già mettere in allarme in quanto questa proteina si manifesta con un bel po’ di anticipo rispetto ai primi sintomi caratteristici dell’Alzheimer.

Lo studio deve ancora attraversare fasi di perfezionamento e ci vorranno minimo altri 5 anni per poter definire ciò che è stato fino ad ora annunciato.

Ovviamente ci si chiede a cosa mai possa servire conoscere in anticipo la possibilità di ammalarsi di una malattia per la quale non esistono ancora cure…

Meglio sarebbe concentrare l’ attenzione sulla soluzione del problema e ci auguriamo che questa ricerca serva soprattutto a questo.

Lo stesso Daily Telegraph ha riportato i dubbi e le perplessità sollevate dagli esperti riguardo all’ opportunità del test.

Caterina Cariello