Aree metropolitane, l’ambiente è più malato e si vive peggio

 

Sempre più popolate le zone metropolitane, e sempre meno giovani che vi abitano; più alto è inoltre il tasso di mortalità ed anche la contrazione di malattie che spesso si potrebbero evitare: questo è quanto è risultato da una prima indagine e dal rapporto che ne è conseguito stilato da Osserva Salute, condotto sulle aree metropolitane 2010 dall’Osservatorio Nazionale per la Salute nelle Regioni Italiane. Walter Ricciardi, coordinatore dell’importante studio e Direttore dell’Istituto di Igiene alla Cattolica di Roma, ha commentato spiegando che il quadro non è affatto positivo in quanto tutte le città metropolitane vanno avanti a fatica persino quando le Regioni a cui appartengono conducono una vita discreta e in buona salute.

Il controllo ed il conseguente monitoraggio dell’ambiente sono fondamentali per prevenire o almeno porre un freno a quelli che sono i fenomeni di inquinamento e di degrado, in maniera così da  controllare e apportare migliorie allo stato complessivo degli ecosistemi. Ed ecco perchè nel corso degli ultimi anni diversi studi clinici, epidemiologici e tossicologici hanno mostrato e portato alla luce i risultati negativi dell’inquinamento ambientale sulla salute e sulle condizioni della popolazione che vive nelle città e nelle aree metropolitane.

I dati ottenuti spingono ad attuare, ed anche alla svelta, diversi provvedimenti a breve, medio e lungo termine al fine di porre un freno a questo problema che si fa sempre più opprimente e crescente: tentativi come la riduzione o il blocco del solo traffico auto veicolare si sono difatti rivelati inefficaci a lungo termine in quanto devono necessariamente essere congiunti ad una politica strategica di potenziamento, ammodernamento e conversione  ad energie pulite o rinnovabili, sia da parte dei trasporti pubblici che da parte dei sistemi di riscaldamento. Altro elemento importante per analizzare la salute delle città è inoltre la disponibilità di verde urbano che è chiaramente connesso  alla salute dei residenti in quanto le zone verdi  permettono in diverse maniere di regolare il microclima cittadino mitigando i picchi di temperatura, filtrando e purificando l’aria dalle polveri e dall’inquinamento ed attenuando infine vibrazioni e rumori, permettendo così di diminuire anche l’inquinamento acustico.

Rossella Lalli