E-reader, l’avanzata silenziosa

Il ritorno al caro vecchio paragone “meglio/peggio”. Come accadeva negli spot di Carosello quando, per venderti un prodotto, te lo mettevano a confronto con un altro dimostrandoti che funzionava di più. Senza variabili, indicatori, profilazioni.

In quest’ottica si è posto Jakob Nielsen che, per conto della Nielsen Norman Group, ha condotto uno studio per testare, in termini di efficacia, l’usabilità del libro tradizionale e del moderno e-reader. Come fare per riuscire in tale scopo? Semplice, leggendo. Senza dubbio si è trattato di un test alquanto limitato, che ha preso in considerazione solo 24 casi, ma è interessante notare come, nonostante un campione ristretto, siano emerse considerazioni interessanti.

Alle persone esaminate è stato chiesto di leggere un breve racconto di Hemingway su quattro supporti diversi: IPad, Kindle 2, PC e cartaceo tradizionale. Analizzando la velocità di lettura, il PC è risultato essere il più lento. Ha richiesto l’impiego del 10,7% di tempo in più rispetto al libro. 6,2% invece per IPad. Ma prendendo in considerazione il grado soddisfazione del fruitore ecco la prima novità: i dispositivi elettronici prevalgono, seppure di pochissimo, sul testo fisico. Il computer conquista nettamente la palma del peggiore, rivelandosi anche il meno comodo e rilassante. Inoltre, il fatto di ricordare troppo la dimensione lavorativa non gioca certo a suo favore.

In definitiva, la carta sembrerebbe ancora dominare, ma gli spunti lanciati da questa ricerca sono a dir poco sorprendenti. Innanzitutto sarebbe importante estendere il campione di riferimento, includendo utenti di diverse fasce d’età e testandone nuovamente il gradimento. E’ probabile infatti che individui più giovani possano nettamente preferire gli e-reader ai vecchi manuali. Ma l’elemento più significativo di tutto l’esperimento è il fatto che la prevalenza del supporto cartaceo sulla tecnologia, pur continuando ad esistere, sta registrando livelli sempre più bassi. Ed è auspicabile che continui ad assottigliarsi, in corrispondenza della sempre più netta penetrazione di IPad e soci nel mercato.

E’ un futuro roseo quindi quello che attende gli e-reader. Possiamo dire, tanto per rimanere in tema, un romanzo con un lieto fine.

Katiuscia Provenzani