Pedofilia in Belgio, nel computer di Danneels trovata foto di bambina nuda

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:48

Una bambina nuda accovacciata in una doccia. Continuano le indagini della polizia belga sui casi di pedofilia che vedono coinvolto l’ex cardinale Godfried Danneels. Questa volta, durante il controllo del suo personal computer è uscita fuori una fotografia compromettente, quella di una bambina di meno di 12 anni nuda in una doccia. Il portavoce della procura

Godfried Danneels

belga, Jean Marc Meilleur, ha confermato questo ritrovamento affermando però che anche se la foto “potrebbe risultare compromettente, è stata rinvenuta tra i file temporanei. Chiunque naviga su Internet può ritrovarsi con questo tipo di foto tra i file temporanei del pc”.

Oltre a questa fotografia, nel pc dell’ex cardinale sono state rinvenute altre immagini di “donne poco vestite” e gli inquirenti stanno indagando su come queste immagini possano essere finite su quel pc. Al momento Godfried Danneels non è ancora stato iscritto nel registro degli indagati, come sottolinea anche la procura di Bruxelles, ma non è escluso che gli inquirenti lo ascoltino nuovamente o che nelle prissime settimane venga considerato anch’egli un indagato.

Interviene il portavoce di Danneels, Hans Geybels, che definisce “grottesche insinuazioni” quelle che la procura sta facendo nei confronti del prelato belga. E accusa il giornale fiammingo “Het Nieuwsblad” che ha iniziato a far circolare la voce sul materiale rinvenuto nel pc di Danneels. La denuncia di Gaybels si rivolge a questa fuga di notizie che ultimamente sta diventando qualcosa di sempre più pesante e pressante e alla violazione del segreto professionale. “Per quanto riguarda le ultime voci riguardanti il presunto materiale che sarebbe stato scoperto sul suo computer, – dichiara il portavoce – il cardinale Danneels è saldo come una roccia. Nonostante il fatto che la diffusione di simili voci completamente deliranti sia già stata, a più riprese, condannata sia dall’avvocato del cardinale e dell’arcivescovado, questo fenomeno perdura”.

Per quanto riguarda, infine, i presunti legami della Chiesa Belga con il caso del pedofilo pluriomicida, Marc Dutroux, noto come “il mostro di Marcinelle“, che negli scorsi giorni erano stati raccontati dai giornali del Belgio, la procura e la chiesa stessa li smentiscono, affermando che quel materiale rinvenuto nell’ufficio di Danneels fanno parte di un dvd che fu inviato, all’epoca dei fatti, a giurnalisti di cronaca giudiziaria, uomini politici e ad altri personaggi importanti nel pases, tra cui Danneels.

Augusto D’Amante

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