Roma, Unicredit-Italpetroli: oggi l’ultimo atto

Oggi pomeriggio presso l’ufficio del professor Ruperto, andrà in scena l’ultimo atto (ma occhio ad azzardare pronostici), riguardante la telenovela infinita tra Unicredit e Italpetroli. La speranza dei molti tifosi giallorossi, esausti della lunga diatriba tra le parti, resta quella di non arrivare ad un arbitrato ma alla conciliazione tra le due parti. Situazione che sembra profilarsi all’orizzonte, visti anche tutti gli indizi della vicenda e  i messaggi che filtrano da entrambe le parti  che indicano come, dopo anni e anni di duri faccia a faccia, si sia ora arrivati a un confronto costrut­tivo. Il rischio di qualche nuovo in­toppo non si può però escludere e intanto, nella giornata di ieri, c’è stato  tra gli studi legali, un fittissimo scambio di carte, incen­trato soprattutto sulle proprietà immobiliari di Italpetroli.

Se la vicenda raggiungerà il capolinea, come sperano i molti tifosi romanisti, con la firma dell’accordo dalle due parti, Unicredit come ha spiegato più volte, nominerà un advisor (la banca Rotschild) che avrà il compito di valorizzare e vendere il club, ma senza spenderci un centesimo. Compito che spetterà al consiglio di amministrazione della nuova società che controllerà la Roma, composto molto probabilmente da Rosella Sensi, l’avvocato Roberto Cappel­li (Unicredit) e il professor Attilio Zimatore. La Banca, è poi convinta  che la Roma abbia un managment di grande livello, capace se messo nelle condizioni di lavorare bene di rendere la società più moderna e efficiente, sopratutto in quei settori dove latita come: marketing, comunicazione e merchandising .

Intanto molti si chiedono quale è  il vero valore di mercato della As Roma. E secondo quanto riportato nei giorni scorsi, la dote si aggira intorno 130 milioni di euro.  Cifra molto più bassa del valore decretato dalla Dott.ssa Sensi, bancato 300 milioni. E se due anni fa Soros offrì 283 milioni per l’acquisto della società ora ne basterebbero solo 200. Per questo la Roma, soldi alla mano, resta un affare più che appetibile. Ed ha questo fanno eco le parole dell’imprenditore romani Giovanni Malagò che, nella giornata di ieri ha detto: “So chi acquisterà la Roma ma ora, per ovvi motivi ,non posso ancora dirlo”.

Paolo Piccinini