Sorrentino dirige Sean Penn in una pellicola sull’Olocausto

Paolo Sorrentino sbarca in America; il regista di “Il Divo” ha deciso di attraversare l’oceano per firmare il racconto (in pellicola) della “più grande tragedia del Novecento”: l’Olocausto. Le riprese di “This must be the place” dovrebbero partire nel prossimo mese di agosto, protraendosi per 10 settimane tra America, Irlanda e Italia. Al centro del nuovo progetto del cineasta partenopeo, la volontà di visitare un inconsolabile dramma umano, scrutandolo da una prospettiva insolita ma non per questo meno credibile.

Protagonista della storia sarà un “solare” Sean Penn, ex rocker ossessionato dal desiderio di conoscere l‘aguzzino del padre durante il periodo di prigionia nel campo di Auschwitz. “Il film si muove su tre diversi registri – ha spiegato lo stesso Sorrentino – Il primo è ironico, quasi da commedia, legato al protagonista interpretato da Sean Penn. Il secondo, molto intimo, ruota intorno al mancato rapporto tra padre e figlio. Il terzo, di enorme complessità, riguarda il dramma delle persecuzioni naziste e le conseguenze tragiche che quell’avvenimento tuttora comporta. Con una intuizione – ha concluso – su una possibile forma di pacificazione rispetto all’orrore che fu di quei giorni”.

L’idea è insomma quella di partire da una dimensione “piccola”familiare per esplorare una delle pagine più dolorose della storia, conducendo una riflessione sulla possibilità di metabolizzare la violenza per convertirla in qualcosa di nuovo. Soltanto durante il suo viaggio, infatti, il protagonista scoprirà se a muovere i suoi passi è il desiderio di punire l’uomo che torturò il padre o il bisogno di perdonarlo per inaugurare una faticosa redenzione.

Quanto alla scelta di Sean Penn come protagonista del suo nuovo film: “Ci siamo incontrati a Cannes – ha raccontato Sorrentino – Sean Penn, che era presidente della giuria, mi ha detto ‘tienimi presente’ e la frase, vista la distanza tra noi due, mi sembrò sconclusionata. La spinta, insomma, viene da lui. Lo considero il miglior attore della sua generazione, prima c’è stato Brando – ha aggiunto il regista – poi De Niro, ora c’è Sean Penn”. Accanto a lui, l’autore de “Il Divo” ha voluto anche Frances McDormand e Dean Stanton, mentre le musiche sono state affidate al leggendario leader dei “Talking Heads“: David Byrne.

Il nuovo progetto firmato da Sorrentino verrà sostenuto dalla casa di produzione Indigo, dalla Medusa e dalla Lucky Red Distribution. Non solo: anche “Banca Intesa San Paolo” finanzierà con un budget di circa 2 milioni e mezzo di euro la pellicola del regista campano, mettendo la propria ipoteca sul successo transoceanico atteso per “This must be the place”.

Maria Saporito