Flavio Carboni, eolico in mano dietro alla rete di prestanome

Flavio Carboni

Cagliari, 10 luglio. Il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci si trova nel mirino della Giustizia per la faccenda dell’eolico, al centro di una spinosa inchiesta destinata ancora a far parlare ed avere nuovi risvolti. “Sì, sono pronto a riferire ai magistrati, non ho nulla da nascondere”, è il commento odierno di Cappellacci, che non sembra mostrarsi preoccupato per il suo coinvolgimento nella vicenda.

Vicenda al cui centro si trova invece un altro personaggio che si occupava del business: Flavio Carboni, faccendiere che era già stato coinvolto e condannato nell’ambito del famoso crack del banco Ambrosiano. Ci sarebbe stato un giro, su cui ora si indaga per andare meglio a fondo della questione, di assegni circolari a favore di terze persone e negoziati dal Credito Cooperativo Fiorentino, banca di cui è presidente il cooordinatore di Forza Italia in toscana, Denis Verdini. Flavio Carboni, invece, attore principale del giro di movimenti organizzati nell’ambito dell’eolico, pare avesse voluto non rendere rintracciabile il suo nome nell’intera vicenda dall’inizio: nel settore dell’eolico la sua firma non compare, ed è invece sostituita ad arte dai dirigenti di ben sei aziende che gli avrebbero prestato il nome in questi anni.

Il governatore della Sardegna ha intanto ricevuto un invito a comparire da parte della Procura di Roma. Primo cavillo legale cui appigliarsi: un vizio formale che avrebbe potuto renderebbe nullo e dunque vano il provvedimento preso dai magistrati. Pare vi sia infatti un errore di trascrizione dell’articolo del Codice riguardante l’ipotesi di reato che è stata appena contestata ad Ugo Cappellacci. Ma intanto i giudici proseguono fiduciosi, o almeno ci provano, speranzosi di venire a capo del filone sardo dell’inchiesta che si è ritenuto necessario aprire sul settore eolico e traffici conseguenti.

Il giro d’affari italiano dell’eolico ammonta circa a quattro milioni di euro, che erano tutti ”gestiti” da Flavio Carboni, in vario modo e sotto vari nomi. Questo per ora è il dato accertato di una inchiesta che accenna già a portare con sé altri nomi, altri volti, altre responsabilità e risvolti cui ormai siamo pronti, in un clima di nebbiose mezze verità in cui versano numerosi settori  all’interno dell’economia nazionale e della crisi corrispondente.

S. K.