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Raitre programmi: partirà il 16 luglio “La grande storia”

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La storia è sempre stata il pallino di RaiTre che, con attenzione e ricercata precisione, ha da sempre voluto coinvolgere i telespettatori in un programma di elevato contenuto culturale. Chiaramente l’intenzione è nobilissima, poiché l’ignoranza della nostra (e dell’altrui) storia non può che farci perdere il contatto col presente e ci riduce, inevitabilmente, ad una incapacità di capire e spiegare i tanti eventi del mondo contemporaneo. Ma la formula che RaiTre aveva sperimentato ha forse mostrato il suo limite più difficile da superare: un contenuto culturale veicolato con tanta, troppa ricercatezza, che finisce inevitabilmente per allontanare il telespettatore italiano che non ama far appesantire il suo allegro umor leggero e scanzonato. Ecco che la Rai ha quindi pronta una nuova formula: “Gli archivi della storia” è il nome del nuovo programma che si propone di sostituire “La Grande Storia” nell’opera di rivisitazione dei momenti culminanti del percorso storico moderno. Adesso la formula cambia: non più lunghi documentari da gustare / sorbire (a seconda della sensibilità) tutti d’un fiato, ma degli spezzoni di filmati, ripresi dal grande magazzino del vecchio programma, che verranno riproposti e discussi dagli storici, politologi, scienziati in carne ed ossa, che saranno ospiti della trasmissione e potranno con viva voce e appassionata esperienza commentare, analizzare, condurre lo spettatore a meditare sui momenti chiave mostrati dai filmati. La trasmissione, affidata alla conduzione di Wladimiro Polchi, giornalista di Repubblica, prevede sette puntate ed andrà in onda il Venerdì, in prima serata, a partire dal 16 Luglio. Potremo così assistere ad appassionanti discussioni che, mettendo in parallelo i contributi video con i commenti degli esperti, ci faranno penetrare i segreti della storia: dalla bomba atomica di Hitler al figlio segreto di Mussolini, oppure gli enigmi di Casa Savoia o ancora l’analisi del rapporto tra politici e televisione. Ma questi sono solo alcuni dei “temi caldi” che la trasmissione si prefigge di illustrare: per gli altri basterà accendere il teleschermo a partire da venerdì prossimo.

Luigi Pignalosa