Un futuro 100% rinnovabile per l’Europa

E’ stato reso pubblico l’8 luglio l’ultimo studio di Greenpeace sulle energie rinnovabili, “Energy [R]evolution”, che mostra come le energie verdi possono aiutare l’Europa a guadagnare competitività nella sfida tecnologica globale, tagliando, allo stesso tempo, i crescenti costi dell’energia, creando occupazione e abbattendo le emissioni di CO2. La terza edizione di “Energy [R]evolution”, commissionata da Greenpeace e dall’European Renewable Energy Council (EREC) e presentata a Bruxelles mostra come l’obiettivo del 100% di fonti rinnovabili ed efficienza può aiutare l’Europa a riguadagnare i vantaggi competitivi nella sfida tecnologica con Usa e Cina, senza dover ricorrere al nucleare e al carbone. Secondo lo studio, condotto dall’Istituto di termodinamica Tecnica del Centro Aerespaziale tedesco (DLR), il 97% dell’elettricità e il 92% degli usi energetici totali possono venire dalle fonti rinnovabili al 2050, tagliando le emissioni di CO2 del 95%.

“Anche prendendo in considerazione i costi dei maggiori investimenti – commenta Greenpeace – , i risparmi sui combustibili fossili consentirebbero un risparmio economico nell’Ue di 19 miliardi di euro all’anno fino al 2050. Diverse centinaia di migliaia di posti di lavoro verrebbero creati dando impulso alle econome europee. Quarant’anni fa le rinnovabili erano un sogno, oggi sono una realtà e nei prossimi 40 anni devono diventare la norma. Carbone e nucleare sono i pesi morti per l’innovazione, mentre le rinnovabili possono sviluppare ancora nuove tecnologie, creare posti di lavoro e sicurezza energetica. Per sbloccare questo potenziale, la Commissione europea deve studiare i benefici e la fattibilità di uno scenario energetico rinnovabile al 100%. La volontà politica è quello che manca per un futuro energetico sostenibile in Europa”.

“Energy [R]evolution è ambizioso ma basato su ipotesi realistiche e che può fornire energia in modo flessibile. Per trasformarlo in realtà – concludono gli attivisti – , l’Ue deve realizzare le sue ambizioni nella sfida ai cambiamenti climatici, bloccare i massicci sussidi alle fonti fossili e al nucleare e sostenere attivamente la creazione di una forte economia basata sulle fonti pulite di energia”.

di Roberto D’Amico