Litiga col vicino, gli uccide dodici conigli e un maiale

Gaetano Castrovinci, questo il nome del ventenne arrestato dagli agenti dell’Arma dei Carabinieri a Brolo, in provincia di Messina dopo avergli contestato le accuse di stalking, minacce e uccisione di animali, con l’aggravante della crudeltà. Pare che le liti tra i vicini di casa andassero avanti da diverso tempo; in specifico, Castrovinci avrebbe ripetutamente commesso intimidazioni e minacce ai danni della vittima, queste ultime sarebbero sfociate nelle ultime ore nell’uccisione di 12 conigli e un maiale, di proprietà del confinante perseguitato dal ventenne.

Quest’ultimo, dopo l’ennesima lite, avrebbe deciso di passare ai fatti, introducendosi nel podere del proprietario degli animali, uccidendo gli stessi a coltellate ed è forse questa la parte più inquietante dell’intera vicenda. Se le accuse e il “modus operandi” venissero confermati dalle indagini, un vero e proprio atto barbaro si sarebbe consumato per futili motivi, determinati semplicemente da divergenze tra vicini di casa. 

La pratica di uccidere animali altrui dopo una lite non è così sporadica; le cronache riportano abbastanza spesso casi analgohi o similari: ad andarci di mezzo sono , tra l’altro, sempre esseri che non hanno nessuna colpa. Anche il rapimento del cane o del gatto di proprietà a scopo di vendetta è un espediente utilizzato non di rado da individui che, indipendentemente dall’aver torto o ragione, al posto di prendersela con il loro vero “nemico”, sfogano la propria frustrazione su chi in nessun modo potrebbe  mai avere una responsabilità od un ruolo nelle questioni dibattute. I Carabinieri, in attesa del processo, hanno comunque concesso gli arresti domiciliari al ventenne ritenuto responsabile dei suddetti reati.

A.S.