Mondiali 2010, dichiarazioni Uruguay-Germania: Loew e Tabarez orgogliosi dei propri giocatori

Il Ct della Celeste Oscar Washington Tabarez

Al termine della Finalina del primo Mondiale africano erano tutti soddisfatti. Da una parte c’erano i giovani Panzer tedeschi di Loew, che hanno dimostrato al mondo intero di essere bravi e sfrontati, e di avere anche un roseo futuro davanti pieno di sicure vittorie. Dall’altra invece c’erano i ragazzi della Celeste del Maestro Tabarez, che in questa grande Kermesse calcistica si sono comportati più che bene, e che non sono riusciti ad entrare nella grande Finale di stasera solo perchè gli è mancato un pizzico di fortuna, che di solito aiuta gli audaci e gli uomini di buona volontà, ma che in questo Mondiale non ha voluto baciare i bravissimi Sudamericani. A Port Elizabeth però c’era tanta felicità al termine di Uruguay-Germania, ed anche la grande consapevolezza di aver fatto le cose per bene.

Una consapevolezza che si riusciva a leggere negli occhi del Ct tedesco Loew. Il Commissario Tecnico della Mannschaft ha infatti detto durante la conferenza stampa di ieri che “Non torniamo a casa a mani vuote, visto che abbiamo vinto lottando e giocando bene, un atteggiamento che abbiamo avuto quasi sempre in questo torneo, e che ci ha permesso di arrivare terzi“. Un Loew che con la vittoria di ieri sera è arrivato a 38 vittorie su 55 partite disputate in Nazionale: un vero e proprio record per la Nazionale tedesca, che però non ha permesso al Ct teutonico di festeggiare alcun titolo con la Mannschaft.

Anche Tabarez ha alle spalle una lunga carriera con la Nazionale Celeste, ed anche tanti risultati positivi che però non lo hanno portato a festeggiare dei grandi Titoli internazionali. Tuttavia al termine della gara di ieri ha mostrato ancora una volta grande sportività e grande orgoglio per l’ottimo Mondiale disputato dai suoi ragazzi. “Quest’anno abbiamo dimostrato che possiamo giocarcela con tutti– ha esordito il Ct uruguagio, che poi ha aggiunto –Le prime tre forse sono un pò avanti rispetto a noi, ma se continueremo a giocare così e se punteremo sui giovani, allora il futuro sarà nostro“. Tabarez ha poi fatto i complimenti a Forlan, l’uomo in più di quest’Uruguay: “Forlan è il perno di questo Uruguay, l’uomo guida al quale fanno riferimento anche i giovani. Sarebbe una bella cosa se la Fifa gli desse il Premio di Pallone d’Oro del Mondiale: se lo merita davvero“.

Simone Lo Iacono