Psi: Nencini apre a Casini e chiude a Di Pietro

Sì a Casini e Rutelli, no a Di Pietro e Grillo. Sono questi gli ultimi orientamenti indicati dal confermato segretario del Psi, Riccardo Nencini. Oggi a Perugia si è conclusa la tre giorni del congresso nazionale, scandita dai buoni propositi per il futuro, ma anche dalle immancabili polemiche. “Sono favorevole – ha detto Nencini – ad un‘alleanza del centrosinistra con il Partito della Nazione di Casini e Rutelli”, mentre le porte resteranno chiuse per “i populisti Di Pietro e Grillo“.

“Invito Bersani – ha continuato il segretario dei socialisti – a preparare da subito un tavolo di coalizione per le prossime elezioni comunali del 2011 e a lavorare su una manovra economica alternativa che prenda spunto – ha spiegato – dalle proposte del Pse, che propone fra l’altro una tassazione dello 0,5 per mille sulle transazioni finanziarie”.

Ma l’analisi che il socialista fa della galassia di centro-sinistra non è affatto generosa: “In Francia – ha affermato – i socialisti della Aubry hanno vinto tutte le elezioni regionali eccetto in Alsazia. In Belgio Di Rupo può guidare il governo. Tutto questo due anni dopo pesanti sconfitte. E in Italia? Per la sinistra le condizioni sarebbero favorevoli – ha notato Nencini – C’è la crisi, le mosse di Berlusconi non sono tutte vincenti, la maggioranza è divisa. Eppure nessun sondaggio indica un miglioramento del centrosinistra. Evidentemente – ha spiegato il segretario del Psi – c’è qualcosa che non va in casa nostra”.

Il suo discorso di chiusura al congresso nazionale è stato inoltre segnato dalla replica indirizzata al sottosegretario di Stato, Stefania Craxi, che ha fortemente polemizzato contro l’eccessiva prudenza ostentata dal partito socialista nella difesa del padre Bettino. “Non possiamo concedere – ha ribattuto Nencini – che una questione personale, familiare, divenga la posizione di un sottosegretario di governo. Mi riesce difficile vedere Stefania nei panni di quei fotografi di Stalin che correggevano le foto: c’erano Trotsky, Lenin e Stalin assieme. Caduto in disgrazia Trotsky in quelle foto restavano solo Lenin e Stalin. Questa – ha concluso il segretario dei socialisti – è una correzione che Stefania non avrebbe dovuto fare“.

Maria Saporito