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Bali: vertice per salvare le tigri

La tigre, uno dei felini più affascinanti, rischia seriamente di sparire per sempre dalla faccia della terra. La caccia di frodo ne sta pesantemente riducendo il numero. Per cercare di porre un freno a questa mattanza, i responsabili dell’ambiente di 13 paesi si sono riuniti nei giorni a Bali, in Indonesia, in un vertice volto a trovare una possibile soluzione per poter almeno raddoppiare il numero di tigri nel mondo.

Si è trattato di un incontro importante, in vista di un summit globale che si terrà a partire dal prossimo dicembre. A riferirlo è la Bbc online. Il summit mondiale affronterà il problema della conservazione e dello sviluppo di una specie considerata a rischio dagli esperti.

Fra le principali cause che hanno portato il numero delle tigri a ridursi costantemente, ci sono sicuramente la caccia di frodo, che alimenta il mercato della parti di tigre, e il mutamento delle condizioni ambientali favorevoli allo sviluppo e alla proliferazione dei grandi felini. Questi episodi negativi hanno ridotto il loro numero a circa 3200 esemplari nel mondo, il numero più basso che si sia mai registrato.

A detta della Bbc, il principale responsabile di questa moria è la Cina, paese in cui cresce continuamente la richiesta dell’animale, le cui parti vengono tradizionalmente utilizzate dalle popolazioni asiatiche come stimolanti sessuali. In Cina, affermano gli esperti, sono sempre più numerosi gli animali che vengono catturati illegalmente, costretti poi a passare il resto delle loro vite in cattività. Secondo gli animalisti sarebbero almeno 5000, le tigri prigioniere in Cina.

In Indonesia, il paese che ospiterà il summit mondiale, esistono attualmente circa 400 esemplari di tigri di Sumatra, specie rara che vive proprio sull’isola indonesiana di Sumatra. ”Se perdiamo la tigre – ha detto un responsabile del Wwf presente alla riunione tenutasi a Bali – perdiamo molto più che uno tra i più grandi predatori del pianeta”.

Di Marcello Accanto