Bossi promette: dopo le vacanze porto i ministeri al Nord

“Non c’è alcun rischio di ferie prima del tempo. Il governo non è a rischio“. Così il ministro per le Riforme, Umberto Bossi ha smentito le voci che insistono sulla possibilità di una rottura tra il Carroccio e il Pdl, dopo i rumors (non confermati) che vorrebbero il Cavaliere impegnato in un “pressing” estivo teso a vincere le ritrosie di Casini per passare alla maggioranza.

Intervenuto alla festa della Lega Nord ad Arona (Novara), Il Senatur ha ieri  dato fondo alla sua proverbiale schiettezza per dipingere il quadro dell’attuale situazione politica. Sui continui nervosismi tra il presidente della Camera e il premier, il leader del Carroccio ha tagliato corto e – ad esplicita domanda su come dovrebbe comportarsi Berlusconi con Fini – ha risposto: “Affari suoi, è un suo amico“.

Piè articolato il suo commento sull’intenzione di trasferire al Nord alcuni ministeri: “Subito dopo l’estate – ha annunciato Bossi – ho in mente di far partire una grande battaglia per portare a Torino, Milano e Venezia un po’ dei ministeri che adesso sono a Roma”.

“I nostri a Milano, Torino e Venezia – ha aggiunto – hanno bisogno di posti di lavoro e soldi, e i ministeri possono portare un po’ dell’uno e dell’altro. Adesso finiamo di portare a casa il federalismo – ha continuato il Senatur – poi andiamo al mare, e al ritorno cominceremo questa grande battaglia, come hanno fatto in Inghilterra”.

Pollice verso, infine, per l’atteggiamento ostentato dalle Regioni nella difficile “trattativa” col governo sulla manovra economica. “Bisogna prendere quello che c’è – ha spiegato il ministro – e dopo andare sotto e chiedere ancora. I soldi vanno portati a casa quando ci sono. Bisogna sfruttare le occasioni perché una volta che i soldi non arrivano poi è difficile trovarli. Le Regioni, invece – ha notato Bossi – hanno detto ‘o tutto o niente’ e così il risultato – ha concluso – è stato niente“.

Maria Saporito