La strage continua, nel napoletano altra donna accoltellata dal marito

Questa mattina una donna è stata accoltella dal marito e adesso lotta tra la vita e la morte: è successo a Napoli nella centralissima via De Pretis. L’aggressione è avvenuta dopo l’ennesimo litigio, Clara, 42 anni, è stata colpita da tre fendenti riportando gravi ferite al fegato, al colon e alla milza. Adesso è ricoverata all’ospedale di Loreto Mare ed è in sala operatoria, si aspetta la fine dell’operazione per sapere se la donna si salverà. La vittima era stata picchiata più volte dall’uomo, l’ultima volta era successo pochi giorni fa dopo che lei aveva manifestato all’uomo l’intenzione di porre fine al loro matrimonio.

E’ successo a poche ore dall’omicidio della sedicenne, Eleonora Noventa, la ragazza di Mestre che proprio ieri mentre procedeva sulla sua bicicletta è stata colpita al petto e uccisa con tre colpi di pistola sparati dal suo ex fidanzato trentenne, Fabio Riccato, l’uomo che lei amava nonostante le amiche più volte avessero esortato la giovane a lasciarlo. L’uomo si è tolto la vita dopo averla uccisa. Solo pochi giorni fa si era laureato in Scienze ambientali. Oggi, nel luogo della tragedia ci sono mazzi di fiori, della segatura a terra e un paese sgomento con poca voglia di parlare, forse è un modo per rispettare il dolore per una tragedia che ha sconvolto due famiglie.

Eleonora come Simona e come troppe mogli e fidanzate, tutte donne morte per mano di un compagno incapace di accettare la fine di una storia. In questi ultimi giorni è impressionante il susseguirsi di vittime, nove omicidi nelle ultime due settimane, donne vittime della follia di chi diceva di amarle e invece le ha barbaramente uccise. Roberta, 43 anni, voleva rifarsi una vita ma il suo ex convivente l’ha uccisa con trenta coltellate, aggredita all’interno del suo negozio, è accaduto a Spinea, nel veneziano. Simona, 20 anni, aveva da poco scoperto che il suo uomo, Luca, un carabiniere di 28 anni, aspettava un figlio da un’altra donna, le ha sparato e poi ha gettato il corpo nel Ticino.

Deborah, 20 anni, uccisa dal suo ex fidanzato, Riccardo, 28 anni, “solo così potevamo stare insieme” ha scritto in un biglietto prima di togliersi la vita. Maria e Sonia, uccise dalla mano dello stesso uomo, Gaetano, era ossessionato dalla fine delle due storia così ha tolto la vita ad entrambe. Anna Maria, impiegata in Banca e giornalista de “Il tempo”, uccisa da un autotrasportatore perché aveva rifiutato le sue avances. Chiara, uccisa a sprangate dalla sua ultima fiamma conosciuta su facebook.

Storie di amori folli. Non c’è nulla di razionale in queste vicende, tutto sembra surreale come un film dell’orrore, purtroppo questa volta non basterà spegnere la tv per cancellare questi omicidi e ridare la vita a queste donne.

Sabrina Ferrante