Lutetia e la ‘sua’ Rosetta: un incontro fra le stelle

Alla fine Rosetta e Lutetia si sono incontrati. Hanno danzato l’uno intorno all’altro poi, dolcemente, si sono lasciati andare. Ed anche se non stiamo parlando di due amanti shackespeariani si è trattato di emozione allo stato puro. Sì, perché Lutetia è un grosso asteroide in orbita tra Giove e Marte e Rosetta una sonda dell’Esa, Agenzia Spaziale Europea.

Il tutto si è svolto a oltre 450 milioni di chilometri dalla terra con il robot che, ad una velocità di 15 Km al secondo, si è avvicinato fino a 3126 metri dal corpo spaziale. Non proprio un téte a téte. Ma tre chilometri, secondo gli esperti era la distanza ideale per valutare la struttura complessiva dell’asteroide e, contemporaneamente, coglierne i particolari.

I segni di un tempo infinito che ne ha modellato la fisionomia senza alterarne la bellezza. Una miriade di crateri di varie dimensioni, sparsi su tutta la superficie rocciosa. Ha un bel po’ di anni Lutetia. E tante cose da raccontare, attraverso le immagini che lo ritraggono. La roccia spigolosa e sfaccettata testimonia collisioni con ammassamenti più piccoli. Solchi si inseguono lungo gli avvallamenti, in maniera tanto bella ed armonica da sembrare studiata. Inoltre si distingue evidente una frana di grandi dimensioni con decine di massi all’interno di una gola.

Un vero e proprio spettacolo. Che Rosetta ha testimoniato agli studiosi e a tutto il mondo orbitando intono al gigante a forma di “patata”, come lo hanno definito alcuni, e scattando centinaia di foto. Una manovra complicata che è iniziata alle 18.10 e terminata alle 18.45. Per non sovraccaricare la sonda in fase di ispezione tutte le comunicazioni con la base sono state interrotte nel corso della manovra, ed è stata avviata una navigazione autonoma governata dai computer di bordo. Ovviamente, nonostante la sospensione dei contatti, tutta l’operazione è stata monitorata dal centro Esoc di Darmstadt, in Germania, che supervisiona le missioni spaziali dell’Esa.

E così, 158 anni dopo quella meravigliosa notte di Ferragosto in cui il pittore ed astronomo Hermann Mayer Salomon Goldschmidt, da un tetto di Parigi, ne fece la scoperta col suo telescopio, è stata fatta finalmente luce su questo piccolo pianeta rimasto sempre avvolto nel mistero. Quanto a Rosetta, ora sta proseguendo il grande viaggio verso la cometa Churymov Gerasimenko, obbiettivo finale della sua missione. Ma lungo il cammino ci ha regalato la suggestione e il ricordo indelebile del suo incontro con Lutetia. Una dolce danza in una notte di mezza estate.

Katiuscia Provenzani