Calvizie: l’urina di cammello risolve tutto

Il cammello, l'animale domestico per eccellenza in Asia

La calvizie, un problema che ha terrorizzato la gran parte dell’umanità e che ha sempre costretto tutti a gesti apotropaici ogni qualvolta si incontrava qualche coetaneo o un nostro conoscenze afflitto da questa problematica. Spesso in molti la ricercano, andando ad effettuare un “taglio a zero” dei propri capelli, altri la fuggono facendo crescere i capelli a dismisura e spaventandosi al primo capello caduto.

E quanti rimedi abbiamo sentito nel corso degli anni? Tagliare spesso i capelli avrebbe, secondo molti, aiutato a fortificare il busto del capello, cosa ovviamente non vera dato che la forza è alla radice e non nel busto. Ma sicuramente questo non sarà l’ultimo però pare sia arrivato finalmente qualcosa di innovativo e completamente naturale: dopo la taurina, che dà alla Red Bull la proprietà di energy drink che dovrebbe stimolare fisicamente e mentalmente, ecco l’urina di cammello, utilizzata tantissimo in Yemen, dove i giovani, frequentando i saloni di bellezza, ne fanno largo uso.

Secondo l’emittente Al Arabiya, che riporta dati prettamente statistici, la richiesta dai barbieri e nei saloni di bellezza aumenta sempre più e uno stesso barbiere, intervistato dall’emittente, ha dichiarato di dover acquistare tantissima urina di cammello per le ingenti richieste dei suoi clienti che vanno ad usufruire dei suoi servizi. La prima volta, continua a dire il barbiere, che ha usato il prodotto è stato quando andava alle elementari, quindi quand’era giovane, su consiglio di una sua amica. Ovviamente nel frattempo il prezzo aumenta, come logico per le leggi di mercato, e una bottiglietta, pari alla grandezza di una di profumo, può arrivare anche ai 4 dollari: un prezzo comunque alto visto gli standard dello Yemen.

Dopo il bene che dovrebbe essere apportato al cuoio capelluto ecco che secondo molti l’urina di cammello potrebbe far bene anche al fegato e quindi si inizia a berla come se fosse una medicina: la cosa è stata immediatamente interrotta, per fortuna, dall’Università di Sana’ad, che ha accertato che bere l’urina di altri animali corrode l’apparato digerente, quindi se da un lato non ha certezze sugli effetti benefici di sicuro ha effetti negativi. Maometto, però, lo faceva già a suo tempo raccontando di diversi nomadi che raggiungevano quelle terre per recuperare l’urina di cammello e farne una bevanda dissetante. De gustibus disputandum non est.

Mario Petillo