“Il testamento di Salvatore Siciliano”, il libro che risolve un mistero del web

Oggi il web è il luogo in cui le idee, le parole ed i pensieri si diffondono e viaggiano in tutto il mondo. Queste idee si incontrano, si collegano e chi le formula lo sa bene poiché la potenza della rete è ormai una cosa ben nota a tutti. Lo sa bene Salvatore Cobuzio, che per un po’ di tempo ha tenuto i navigatori di internet con il fiato sospeso, attratti da questo messaggio pubblicato in rete:

Facebook, 1º marzo 2010

Mi chiamo Salvatore Siciliano e dal momento in cui leggerete questo testamento avrò una sola certezza: quella di non chiamarmi più Salvatore Siciliano. In pieno possesso delle mie facoltà mentali decido di lasciare tutti i miei beni materiali alla persona che più ho amato, Simona Manto. […] Quando ti accorgi di aver vissuto la vita di altri e di aver fatto gli interessi di altri; quando capisci che la giustizia non è uguale per tutti; quando sei il prestanome dei potenti; ma, soprattutto, quando arriva il giorno della resa dei conti e quella vita te la chiedono indietro con gli interessi, è allora che ogni denaro accumulato perde di significato. Questo non è un testamento privato, redatto in presenza di un notaio e conosciuto da pochi intimi. No. Questo è il mio testamento pubblico. […]

Con affetto Salvatore Siciliano

Questo “testamento” online ha scatenato subito un via vai di interrogativi, di proposte di aiuto, di richieste per saperne di più. Realtà o solita bufala di internet? Di recente è arrivata la risposta a tutte queste domande e, guarda un po’, non si tratta né di un suicidio, né di un testamento ma del semplice lancio di un libro, Il Testamento di Salvatore Siciliano (Fazi Editore, 213 pagine, 16,50 euro) dell’esordiente scrittore Salvatore Cobuzio. Una trovata di marketing che ha saputo sfruttare al meglio i mezzi di internet e dei social network per alimentare grande aspettativa attorno a questa storia.

Nel romanzo si vede circolare su internet il testamento di Salvatore Siciliano, che arriva anche sui computer dei suoi amici. Fabrizio, i’io narrante, è un giovane scrittore che cercherà di svelare il mistero della scomparsa di Siciliano, suo amico. Insieme ad alcuni amici fidati percorrerà le trame della rete e dei social network per scoprire se Siciliano si è già suicidato o se è stato in qualche modo ucciso.

Grande protagonista del libro è senz’altro Internet, la cui dinamicità, il linguaggio rapido ed incalzante di chat ed e-mail vengono riportate dall’autore per mezzo di uno stile rapido e scorrevole. Rilievo particolare anche all’amicizia che lega il gruppi di amici, cementata dalla missione comune che si deve compiere. Salvatore Cobuzio, che oltre ad essere l’autore de Il testamento di Salvatore Siciliano è anche marketing manager nonché mente della particolare campagna online per promuovere il romanzo, ha saputo giocare con il web, con il flusso di aspettative, di curiosità e di pensieri che in esso confluiscono. Ha provato a gestire a suo favore la confusione che spesso regna sovrana in internet, creando un vero e proprio caso che ha senz’altro giovato all’uscita di questa sua prima opera.

Fonte TgCOM

Andrea Camillo