La Manovra approda in Senato: ecco le principali novità

La manovra finanziaria da 25 miliardi fa il suo ingresso oggi in Senato. Il  provvedimento, sul quale il Governo porrà la questione di fiducia, dovrà essere approvato dai senatori  entro il prossimo giovedì. Successivamente si trasferirà alla Camera, presumibilmente il 26 luglio, dove dovrà essere approvato entro il 29 dello stesso mese, vista la scadenza del decreto prevista per 30 luglio. Cerchiamo dunque di analizzare nel dettaglio le misure economiche contenute nella manovra finanziaria.

– Tagli Regioni

La manovra prevede forti tagli a Regioni, province e comuni: 6.3 miliardi in meno nel 2011, 8.5 nel 2012 e nel 2013. Il grosso riguarda soprattutto le amminstrazioni regionali, private di 4 miliardi di risorse nel 2011 e di 4.5 miliardi a partire dal 2012.

– Taglio spese Ministeri

Tutti i ministeri subiranno un taglio pari al 10% delle spese: 1.4 miliardi in meno nel 2011, 2 nel 2012 e ben a 2.7 miliardi nel 2013.

– Blocco retribuzioni pubblico impiego

Nessun rinnovo contrattuale potrà essere effettuato nei confronti dei dipendenti pubblici, almeno fino al 2013, ad esclusione delle componenti straordinarie delle retribuzioni (maternità, malattie, missioni all’estero). Previste deroghe per il personale della scuola, delle forze dell’ordine e della difesa. Per quanto riguarda i magistrati, sarà l’indennità giudiziaria a subire un netto taglio. La buona uscita dei dipendenti pubblici sarà erogata in un unico importo annuale solo se l’ammontare complessivo non supera i 90.000 euro. Tra 90.000 e 150.000 la liquidazione sarà erogata in due anni e sopra i 150.000 in tre.

– Tagli dirigenti pubblici, Ministri e Sottosegretari

Previsto un taglio netto del 5% per gli stipendi dei dirigenti pubblici tra 90.000 e 150.000 euro, mentre il taglio sarà del 10% sopra i 150.000. Dal primo gennaio 2011, gli stipendi di ministri e sottosegretari non parlamentari saranno ridotti del  10% con un risparmio di circa 72.165 euro l’anno. La norma infatti riguarda soltanto 2 ministri e 7 sottosegretari. Alcuni enti pubblici come l’Isae, l’Istituto di analisi economica, spariranno, mentre altri verranno accorpati o definanziati.

– Finestra mobile per le Pensioni

La cosiddetta  “finestra mobile” riguarderà il pensionamento di lavoratori dipendenti e autonomi. La manovra prevede che i dipendenti vadano in pensione “trascorsi dodici mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti”. I 12 mesi diventano 18 per i lavoratori autonomi. I risparmi dovuti all’introduzione di questa misura saranno di 360 milioni nel 2011, 2.6 miliardi nel 2012 e 3.5 miliardi nel 2013.

– Aggancio pensioni ad aspettative vita

A partire dal 2015 l’età pensionabile sarà agganciata all’aumento dell’aspettativa di vita. Un secondo adeguamento si avrà nel 2019. A partire da quell’anno, la revisione verrà effettuata ogni tre anni. Viene anticipato al 2012, come chiesto dalla Ue, l’aumento a 65 dell’età per la pensione di vecchiaia delle dipendenti pubbliche.

– Misure per la libertà d’impresa

Nasce la Scia, ovvero la segnalazione certificata di inizio attività per aumentare la libertà d’impresa. Con questo espediente, tutti i controlli amministrativi saranno svolti ex post.

– Misure antievasione

Si tratta di misure volte ad influire sul 30% dell’intera manovra. Cala da 12.500 a 5.000 euro il tetto per l’utilizzo di denaro contante. Diviene obbligatoria la fattura telematica sopra i 3.000 euro. Rafforzati i controlli tra la dichiarazioni dei redditi e i consumi di lusso.

– Sospensione tasse Abruzzo

E’ prevista una nuova sospensione fino al 20 dicembre 2010 del pagamento delle tasse nelle zone terremotate dell’Abruzzo. La sospensione si applica solo nei confronti di contribuenti titolari di redditi d’impresa e per le aziende con volume di affari inferiore a 200.000 euro. Escluse le banche e le assicurazioni. Il pagamento delle tasse riprenderà nel 2011.

– Sanatoria Case fantasma

E’ prevista la regolarizzazione degli immobili non iscritti al catasto. Si ha tempo fino al 31 dicembre per procedere alla dichiarazione di aggiornamento catastale. In caso contrario si vedranno attribuire una rendita presunta. Tale regolarizzazione produce 183 milioni nel 2011 e 104 nel 2012 e 2013.

Di Marcello Accanto