Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo Rispunta dal nulla il misterioso scienziato iraniano

Rispunta dal nulla il misterioso scienziato iraniano

Shahram Amiri

Forse è questo quello che si prova quando si rifà vivo un fantasma, avranno pensato all’ambasciata pakistana di Washington. Stando a quanto riportato dalla radio di stato iraniana, infatti, lo scienziato nucleare iraniano Shahram Amiri – già al centro di mille polemiche tra Usa e Iran – sarebbe riapparso improvvisamente poche ore fa presso l’ambasciata del Pakistan della capitale Usa, dopo essere sfuggito ai suoi carcerieri americani. Il desiderio di Amiri, stando sempre a quanto riportato dalla radio iraniana, sarebbe stato quello di lasciare quanto prima il suolo americano e rientrare immediatamente nella madrepatria.

A dirla così sembrerebbe il lieto fine di una becera quanto inquietante vicenda di rapimento politico: ma forse a ben vedere non è proprio di questo che si tratta. Innanzitutto bisogna considerare la fonte, la radio di stato iraniana, che è ovviamente filogovernativa; poi, ancora di più, bisogna considerare i precedenti della storia relativa ad Amiri. Dopo la sua scomparsa improvvisa avvenuta in Arabia saudita, nei mesi scorsi c’era infatti stata una guerra mediatica tra Usa e Iran a suon di video.

La tv di stato iraniana aveva trasmesso due video di un uomo con le fattezze di Amiri che dichiarava di essere stato rapito e torturato dalle autorità statunitensi, alla ricerca di informazioni riservate sul programma nucleare iraniano. Dagli Stati Uniti, pochi giorni dopo, un utente di Youtube identificatosi con il nick “sharhamiri2010” (anch’egli molto somigliante allo scienziato iraniano) pubblicava un video in cui dichiarava di non essere stato rapito, di essere felice e di voler proseguire i suoi studi negli Stati Uniti; il soggetto in questione aggiungeva inoltre di non aver tradito il proprio paese e di non aver passato informazioni riservate di alcun tipo agli americani.

A detta di alcuni ben informati, però, in realtà Amiri avrebbe collaborato con la Cia e le autorità statunitensi, dando un contributo importante al dossier sul programma nucleare iraniano presentato dagli Stati Uniti al Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Dossier che – tra l’altro – ha portato alla quarta tornata di sanzioni internazionali contro l’Iran, lo scorso giugno. Se fosse vero quanto affermato stamane dalla radio iraniana, però, le carte in tavola sarebbero tutte da cambiare: la supposta collaborazione di Amiri potrebbe essere stata estorta con la tortura e la sua sparizione potrebbe essere stato davvero un rapimento. Non resta che attendere ulteriori riscontri per fare chiarezza sulla questione.

Roberto Del Bove