Amanda Knox parla dal carcere di Perugia

Dal carcere di Perugia, dove dovrà scontare la pena per omicidio, parla Amanda Knox e lo fa attraverso le pagine del settimanale “Oggi”. Ma chi è Amanda Knox? Amanda Knox è la ragazza americana accusata di aver ucciso a Perugia la studentessa Meredith Kercher nel 2007.

L’americana è stata condannata a 26 anni di carcere, la vicenda giudiziaria ha destato molto scalpore in Italia e anche negli Stati Uniti, tanto che qualcuno sta pensando di realizzarne un film-denuncia.

Scrivo spesso a Raffaele, con lui è rimasto l’affetto e ci facciamo forza a vicenda“. Il riferimento è a Raffaele Sollecito, il giovane coinvolto nella vicenda e condannato in appello alla pena di 25 anni di prigione per l’omicidio della studentessa britannica Meredith Kercher. “Questa situazione – dice ancora – mi sta devastando“. La Knox dovrà scontare, secondo la sentenza di primo grado, 26 anni di cella. “La mia nuova acconciatura? Ho tagliato i capelli – spiega Amanda – anche per sfogare una specie di ribellione, per mostrare come questa situazione mi stia devastando“. Amanda Knox, mentre stanno scadendo i suoi primi mille giorni di prigione, racconta le sue giornate, il procedere dei suoi studi, rinnova, anche se non è facile, la sua fiducia nella giustizia italiana, parla delle sue letture da Sartre a Moravia fino a Dostoevskij.

E torna sul suo rapporto con il coimputato, Raffaele Sollecito: “Ci scriviamo spesso, ci facciamo forza a vicenda. Siamo finiti in una vicenda surreale, che non riusciamo ancora a capire: è una cosa terribile, ma almeno ci unisce. E poi dell’amore è rimasto l’affetto“. Amanda – anticipa il settimanale in una nota – racconta anche della sua fede: “Vado a Messa, suono la chitarra, canto, mi raccolgo. Sono una persona molto spirituale, ho bisogno di quei momenti“.

David, un ragazzo di Seattle che si definisce il fidanzato di Amanda, racconta come trascorre le giornate in carcere: “Vive in una cella con una compagna più grande di lei – dice David, che comunica con la sua fidanzata attraverso le lettere e alcune sporadiche telefonate – lavora all’interno del carcere, consegna i generi alimentari e per questa sua attività ha un piccolo compenso che spende quasi tutto nell’acquisto di frutta e verdura”. “Il resto della giornata lo trascorre studiando, sta facendo un corso di Laurea di poesia e traduzione per corrispondenza. Infine ascolta musica classica e fa yoga“.

Sabrina Ferrante