Gli inconvenienti della caccia: cane spara al padrone

Se la notizia non fosse stata riportata direttamente dall’agenzia Ansa, tra le  più autorevoli in materia d’informazione, ci sarebbe da pensare ad una vera e propria bufala. Pare infatti una barzelletta quella che invece è una vicenda realmente accaduta nella lontana Nuova Zelanda.

Un uomo sulla quarantina nei pressi di Dargaville, isola del Nord, è rimasto vittima di un incidente di caccia, provocato dal suo cane. Incredibile a dirsi, il provetto fuciliere aveva appoggiato qualche secondo prima la sua arma sul sedile della sua auto, un grosso fuoristrada, essendo appena rientrato da una battuta di caccia a maiali selvatici con un gruppo di amici. L’individuo però non ha fatto a tempo a sedersi; il suo cane infatti è saltato improvvisamente dentro l’auto, forse anche per fargli festa  e c’è mancato poco che ci riuscisse, nel senso più tragico che si possa affibbiare all’espressione.

Una delle zampe del cagnolone è finita accidentalmente sul grilletto, premendolo. Dal fucile che l’uomo pensava fosse scarico è partito un colpo che ha centrato in pieno la vittima. Fortunatamente per quest’ultima sembra che l’incidente non ha avuto conseguenze mortali. L’uomo, del quale non sono state rese note le generalità, è comunque ricoverato in ospedale in condizioni definite stabili.

Il Sergente Ian Anderson, il primo a soccorrerlo ha spiegato che il cacciatore, nonostante tutto, è stato fortunato, in quanto da quella distanza, con un fucile, il cane, suo malgrado ovviamente, avrebbe potuto fare danni ben peggiori. Il richiamo ad una maggiore prudenza nell’utilizzo delle armi da fuoco è stato d’obbligo da parte del militare. E’ infatti palese che, in ogni caso, la responsabilità sia da attribuire totalmente alla vittima, la quale aveva lasciato un fucile carico e senza sicura “in giro”. Tralasciando l’incredibile fatto che sia stato il cane a “sparare”, lo stesso colpo sarebbe potuto partire anche a causa di una molto più normale caduta a terra del fucile, o per altre cause ben più quotidiane di un “quattrozampe cecchino” .

A.S.