Il film di Michele Placido su Renato Vallanzasca sarà prodotto dalla Fox

Kim nei panni di Renato Vallanzasca

Una Milano rossa di sangue e oscura.  «Vallanzasca – Gli angeli del male», questo il titolo del film che ci racconterà di agguati e morte, di rapine e di violenze, della vita sciagurata di un criminale molto noto: Renato Vallanzasca. La storia di quest’uomo violento e dissoluto, che incontra i primi problemi con la giustizia già a 8 anni perché voleva aprire la gabbia di una tigre del circo, è un groviglio di crimini. Dopo gli esordi in tenera età l’escalation prosegue con le prime rapine, la galera, l’evasione e poi delitti via via sempre più efferati. Negli anni settanta e seguenti fu protagonista di numerosi sequestri, rivolete nelle carceri, omicidi ed evasioni. Attualmente sta scontando una condanna complessiva a quattro ergastoli e 260 anni di reclusione. Sicuramente una vita turbolenta e avventurosa, l’avventura disperata di un uomo disse, parlando di sé: «io sono nato per fare il ladro» oppure «La banda è la tua famiglia, e la famiglia si difende» o ancora «Non si torna indietro mai» ed infine «Non sono cattivo, ho solo un lato oscuro un po’ sviluppato».

Insomma un carattere non certo semplice, in ogni caso la sua vita sembra ottima materia per un film. Ed infatti già nel 1977 Mario Bianchi diresse la pellicola intitolata “La banda Vallanzasca”. Adesso è Michele Placido, ispirato dal libro “Il fiore del male” scritto con Carlo Bonini, che ritorna sull’argomento per portare sul grande schermo le tragiche vicende di Vallanzasca, i cui panni sono stati indossati da un Kim Rossi Stuart ormai abituato a recitare nei panni dei criminali. La faccenda però non è stata così semplice: il film, già quando era solo una sceneggiatura, ha subito suscitato numerose critiche. La Rai non ha voluto leggere nemmeno una pagina della sceneggiatura e  Medusa ha fatto subito marcia indietro. Il film è stato poi proposto alla commissione per i finanziamenti statali, ma non è arrivato alcun finanziamento. Fino a quando è scesa in campo una major del calibro della Fox che ha deciso di realizzare questa storia, ritenendo la sceneggiatura molto bella. Adesso che il film è stato girato Michele Placido dichiara “Il mio Vallanzasca farà litigare Venezia”. Perché? «Volevamo raccontare – commenta il regista – un pezzo della nostra storia. Una cosa del tutto normale in Francia e Germania, ma maledettamente difficile in questo nostro paese diviso. La storia dei finanziamenti, di cui non abbiamo potuto usufruire, è emblematica. Determinante è stata l’opposizione dell’Associazione delle Vittime».

Dunque ecco il motivo delle resistenze di Rai e Medusa: non urtare la sensibilità delle vittime del pericoloso criminale. Forse si sospetta, tra le scene del film, un qualche intento di dipingere Vallanzasca come una sorta di eroe noir? Vedremo, in ogni caso il film sembra destinato a far ancora parlare di sé.

Luigi Pignalosa

Il vero Renato Vallanzasca da giovane