F1, Webber fa marcia indietro: “Non dovevo dire niente”

Lo aveva espressamente chiesto questo incontro Mark Webber con i vertici del suo Team. Voleva spiegazioni per quell’ala data al compagno invece che a lui,  delucidazioni sul fatto che lui non è un pilota numero due e conferme per il suo futuro. Argomenti importanti, quasi scottanti. L’incontro vi è stato, Horner e i capi si sono chiariti con il pilota, e per l’ennesima volta si cerca di riportare armonia all’interno della Red Bull. Una pace cercata con ogni mezzo, col compito di placare definitivamente tutte le polemiche di questi giorni. Missione per nulla facile assegnata alla stessa persona che le ha crete.

Infatti è il pilota australiano a tendere la mano verso Box e compagno di squadra, ammettendo di avere sbagliato: “Sebastian e io non siamo nemici, siamo solo due piloti che spingono al massimo e vogliono il meglio per se’ e per la squadra. Tutto quiIl malumore nato dopo le qualifiche di sabato è sfociato domenica. Ma dipendeva solo dal fatto che io, come qualsiasi pilota in griglia, volevo le migliori chance di vittoria. Sebastian ha ottenuto la nuova ala per ragioni che non mi sono state spiegate fino a sabato pomeriggio. Se dovessimo ritrovarci davanti ad un simile dilemma, la preferenza andrebbe al pilota con più punti nel Mondiale.” Quindi anche Webber sposa completamente la versione del Team. Nessun particolare favoreggiamento, quello che conta è la posizione in classifica.

E riguardo le dichiarazioni date durante e dopo la gara di Silverstone??: “Si trattava di cose dette a caldo, probabilmente non andavano dette. Il rispetto, all’interno della squadra, si estende anche ai piloti. So di avere un ottimo driver come compagno e non vorrei che le cose fossero diverse.” Un importante passo indietro che vuole scrivere la parola fine a questa rivalità interna utile solo ai nemici. Mossa intelligente certo, ma resta il dubbio sulla sincerità. Il danno ormai è fatto, troppe volte i due piloti si sono ritrovati antagonisti e la pressioni per il titolo non può che aumentare. Quindi forse questa versione reggerà sino al prossimo Gp, ma dopo tornerà la dura e cruenta battaglia ed un nuovo capitolo di questa sfida verrà scritto. Con gioia dei tifosi.

Riccardo Cangini