Ligabue: il successo del tour e il fratello Marco

Il tour estivo di Luciano Ligabue sta riscontrando un enorme successo. Dopo i 120.000 spettatori che hanno riempito l’Olimpico di Roma, non molto differente sarà la situazione a San Siro, dove il rocker di Correggio si esibirà nella serata di domani e di sabato. Proprio sul meraviglioso palco di San Siro si potrebbe correre il rischio di vederci doppio. Ci sarà, infatti, il fratello di Liga, Marco. Le somiglianze tra i due sono sorprendenti.Ci scambiano più ora di prima. Invecchiando diventiamo sempre più uguali”, ironizza Marco.

Anche lui musicista con i Rio, i quali sono già approdati al loro terzo album, aprirà la serata a San Siro. Marco e la sua band scalderanno un po’ gli animi dei fan per poi cedere il posto al fratello Ligabue. Facilmente si potrebbe pensare che Ligabue spiani la strada al fratello o che tra i due non corra buon sangue perché, essendo entrambi musicisti, l’invidia potrebbe giocare brutti scherzi. Niente di più sbagliato.

Ligabue osserva e incoraggia il fratello, “ma nulla di più” e dal canto suo Marco non è invidioso dei successi di Luciano, anzi. I primi approcci con la musica, Marco li deve a lui, da cui ha appreso i primi accordi. Inoltre, per poter seguire Liga nel 1990, gli anni del suo esordio, Marco ha persino abbandonato la facoltà di Scienze politiche, alla quale si era iscritto. Credeva nella politica, ma poi la musica lo ha rapito e ha preso il sopravvento.

Marco è stato il primo fan di quel Ligabue, che oggi è accerchiato da milioni e milioni di fan. Nel ’96, quando Internet non era all’ordine del giorno come oggi, Marco aveva fondato il suo fan club e il suo portale in Rete. Ha confidato: “Fu una scelta coraggiosa dedicarmi completamente a mio fratello: ai concerti di Luciano venivano 100 persone. Però sapevo che ce l’avrebbe fatta, per la forza delle sue canzoni che interpretavano la disillusione di allora meglio di chiunque altro”. E non aveva torto. Quelle 100 persone del lontano ’96, ora sono solo una piccola goccia nell’immenso mare di gente che lo segue con passione.

Simona Leo