Roma, Totti e il futuro del club: “Speriamo arrivi uno sceicco”

Francesco Totti, 33 anni, alla Roma dal 1989

Spero che a comprare la Roma sia qualche sceicco, a condizione che abbia a cuore questa squadra“. In una lunga intervista concessa a Radio 2 per il programma ‘Io, Chiara e l’oscuro’, Francesco Totti sintetizza così il suo auspicio per il futuro della società capitolina. “Non dimentichiamo, però, di ringraziare la famiglia Sensi per ciò che ha fatto e farà per i colori giallorossi“.

Roma, la città più bella – “Della Capitale mi piace tutto: il clima, il mare, la montagna, i romani. Sento ovunque tanto affetto per me anche se a volte vorrei che per 5 minuti nessuno mi vedesse. Dovunque vada, mi chiedono di fare foto e autografi. Io, alla fine, sono un buono. Essere buoni significa mettersi a disposizione di tutti. L’invidia non fa parte del mio repertorio, ma in giro ce n’è tanta. Anche se io non provo questo sentimento verso nessuno. Alla Lega non piace Roma? Perché sono invidiosi“.

Mondiali – “Non ho visto neanche una partita della Nazionale in Sudafrica, ho sempre viaggiato negli orari in cui giocava l’Italia. Adesso è facile parlare, quando si perde è tutto sbagliato. Nessuno si sarebbe mai aspettato l’eliminazione al primo turno, ma il calcio è bello anche per questo. Il Mondiale di quattro anni fa? La felicità della notte di Berlino è stata tanta. E’ un ricordo molto forte che porterò sempre con me“.

Autocontrollo – “Purtroppo la rabbia ogni tanto la tiro fuori. Ogni tanto cedi, come ho fatto ultimamente nei confronti di Balotelli, e tiri fuori tutto quello che hai dentro. Ma è sbagliato e te ne penti dopo“.

Champions League, il sogno – “Il mio sogno? Quello che mi manca è vincere la Champions League con la Roma. La mia carriera finirà quando non riuscirò più a fare quello che sto facendo. Quello sarà il momento di smettere. Si può fare tutto solo se fisicamente si è a posto. Cosa farò dopo? Sicuramente non farò l’allenatore, sono troppo buono, farei giocare tutti, non riuscirei a mandare qualcuno in tribuna“.

I figli – “Il bacio tra Iker Casillas e Sara Carbonero? Mia moglie Ilary è più bella. I figli sono la cosa più bella che ci possa essere. Quando ho visto mio figlio Christian per la prima volta, mi sono squagliato. Guardarli crescere è incredibile, ho paura di lasciarli soli“.

Pier Francesco Caracciolo