Iraq, hotel in fiamme: 30 morti, tra cui molti turisti stranieri

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:06

Un rogo è divampato la scorsa notte nel “Soma Hotel” di Sulaimaniyah, città settentrionale dell’Iraq che dista circa 260 km dalla capitale Baghdad. La causa che ha scatenato le fiamme è stata probabilmente un corto circuito, tuttavia non si hanno riscontri ufficiali. L’incendio ha ben presto devastato l’intera struttura dell’albergo e, complici le ore notturne in cui è divampato, ha colto molte persone nel sonno. La mancanza di uscite di sicurezza ha fatto il resto, contribuendo ad aggravare il bilancio. Il fuoco è stato estinto solamente nella mattinata successiva, momento in cui è stato possibile tentare un approssimativo calcolo di vittime e feriti.

Una stima ipotetica elaborata dalle autorità attesta che ci sarebbero almeno 30 vittime, tra cui circa 14 straniere. Quattro di quest’ultime sarebbero provenienti dagli Stati Uniti (sebbene le varie fonti di informazioni diano notizie contrastanti circa questo dato), mentre le restanti sono originarie di Canada, Libano, Gran Bretagna, Bangladesh, Ecuador, Venezuela, Cina, Sudafrica e Australia, secondo quanto si evince dai passaporti. Molte delle persone decedute sarebbero donne, bambini e soprattutto individui raggiunti dall’incendio durante il sonno. La maggior parte delle vittime è deceduta per asfissia, mentre circa tre persone, complice l’assenza di uscite di emergenza nella struttura, si sarebbero lanciate da alcune finestre del terzo piano tentando invano di sfuggire alle fiamme. I feriti sarebbero circa 40, di cui sei vigili del fuoco accorsi per domare l’incendio e molti impiegati che lavoravano nell’hotel.

Inizialmente si era diffusa la voce secondo cui l’incendio era di matrice terroristica, tuttavia le autorità credono di poter escludere questa pista, sebbene le analisi per individuare le origini del rogo siano ancora in corso. In ogni caso, la struttura alberghiera si trova in una tranquilla zona a maggioranza curda: questa è la prima ragione per cui si potrebbe escludere la pista dinamitarda e considerare l’accaduto come un incidente. Eventuali responsabilità verranno accertate nelle prossime ore, mentre il bilancio delle vittime è inesorabilmente destinato a salire, come riferisce un medico del locale ospedale.

Emanuele Ballacci

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