Sciopero dei lidi balneari: il 20 luglio tutti al mare gratis

Singolare protesta dei gestori dei lidi balneari, che per martedì 20 Luglio, attraverso il sindacato di competenza  hanno proclamato uno sciopero che durerà tutta la giornata. I 10000 stabilimenti appartenenti al Sib (Fipe-Confcommercio) martedì prossimo “concederanno” la possibilità ai bagnanti di utilizzare lettini, sdraio e ombrelloni a titolo completamente gratuito.

“Vogliamo sottolineare il ruolo positivo che il comparto balneare svolge nel turismo italiano” ha spiegato Riccardo Borgo, che del suddetto sindacato è il presidente. Borgo prosegue spiegando più dettagliatamente la situazione, affermando che i lidi sono per la grande maggioranza gestiti da imprese di dimensioni medio piccole, spesso familiari. Non essendo delle “holding” , per queste stesse imprese a volte risulterebbe impossibile sostenere i cosiddetti canoni demaniali, il prezzo pagato per la gestione del terreno quindi, che , a detta di Borgo , risultano stratosferici. In questa condizione sarebbero cadute circa 1000 lidi, il 10% quindi degli aderenti al Sib.

Logico pensare che i denunciati altissimi costi d’esercizio ricadano poi sui bagnanti, anch’essi infatti, più volte hanno fatto presente gli altissimi costi di affitto di un lettino e un ombrellone. Il prezzo di queste strutture diventa insostenibile quando ad andare al mare è l’intera famiglia; ipotizzando la classica situazione  moglie, marito e due figli appare ragionevole pensare che ce la si possa cavare con tre “piazzole”, facendo condividere uno dei posti ai bimbi. Anche in questo caso però, la cifra da sborsare può incidere in modo davvero molto rilevante sull’economina generale della vacanza. Si può ragionevolmente ipotizzare un costo minimo di 10-12 euro al giorno a persona, ma la cifra può arrivare a superare “tranquillamente” anche i 20. Un minimo di 30-40 euro al giorno a famiglia quindi , per arrivare a superare anche gli 80. Tali costi, pur indicativi,  dipingono un quadro relativamente affidabile degli esborsi da prevedere prima di partire per le vacanze al mare, ammesso che di decida di usufruire dei suddetti servizi. A questi costi vanno poi ovviamente aggiunti  quelli per le spese ordinarie, il mangiare e il bere in primis, fatto salvo se non si dispone di un albergo a pensione completa ( ma in questo caso spesso il posto in spiaggia è compreso nel prezzo del soggiorno).

Altre proteste, sempre provenienti  dagli utenti delle spiagge, sparano a zero su una presunta totale occupazione del suolo da parte degli stabilimenti, non lasciando le dovuto porzioni di spiaggia libera. Tutti, o almeno una parte dei problemi dettati dai “prezzi al consumatore” troverebbero la loro causa nei canoni di locazione dei terreni, troppo alti da sostenere per alcuni lidi, costretti quindi a loro volta a mantenere alti i prezzi di affitto dei posti in spiaggia. In ogni caso, Martedì prossimo 20 Luglio, i vacanzieri, ammesso che riescano a strappare un giorno di ferie imprevisto alla routine lavorativa, potranno godersi gratuitamente tutte  le comodità che un lido attrezzato riserva. Bisognerà però probabilmente affrettarsi a prenotare. 

A.S.