Scuola: test all’inizio e alla fine dell’anno

Già da settembre alla ripresa dell’anno scolastico gli alunni di mille scuole medie dovranno affrontare un test per accertare la loro preparazione e alla fine dell’anno, a giugno ne dovranno fare un altro per vedere se hanno appreso quello che avrebbero dovuto imparare durante l’anno, è l’ultima trovata del ministro Maria Stella Gelmini.

In pratica dei piccoli esami. Entro il 2013 il 50% delle scuole medie sarà interessato dai test e dal 2013 in poi il piano sarà esteso gradualmente a tutte le scuole medie italiane. I test sono in sostanza un’estensione di quelli già introdotti nella scuola media dall’Invalsi. I docenti coinvolti aumenteranno da 770 a 2 mila e saranno assistiti da 200 tutor. Ma se quest’anno i test hanno coinvolto 17.600 studenti verificando le competenze solo per quanto riguarda la matematica, dall’anno prossimo i ragazzi interessati saranno 50 mila e verranno esaminati anche sull’italiano.

La valutazione non va intesa come qualcosa di sanzionatorio, di punitivo nei confronti degli insegnanti o degli studenti”, ha detto il Ministro, “ma come un contributo per migliorare la qualità del nostro sistema scolastico. Il progetto serve anche a far decollare la meritocrazia. I test, infatti, potrebbero essere utilizzati anche per la distribuzione di borse di studio che oggi avviene seguendo principalmente il reddito. I risultati saranno anche utilizzati per stilare una classifica nazionale degli istituti migliori e per stimolare i docenti a migliorare la loro didattica”. “La scuola del futuro, ha osservato Abravanel, che sarà consulente del ministero a titolo gratuito, è insegnare come pensare e non cosa pensare. E i test che si vogliono proporre non sono quiz, ma insegnano a usare la testa. L’80% delle persone sa leggere, ma non capisce fino in fondo ciò che legge. È urgente rilanciare la qualità della scuola e dell’insegnamento”.

Sabrina Ferrante