Moto Gp, Rossi ritorna e il motomondiale ringrazia

Solo una gara con il numero 46 schierato in griglia, e già nel paddock si respira aria nuova. Solo ventinove giri è già il mondiale pare rinnovato. Solo un nome e tutto cambia. Valentino Rossi ieri ha mostrato al mondo intero come la Moto Gp ha bisogno di un campione del suo calibro, del suo talento e ego. Un personaggio quello del nove volte campione del mondo che in tre giorni ha fatto tremare il regno equilibrato e privo di sorprese che Jorge Lorenzo aveva imposto in sua assenza.

Prima quel “no comment” di Vale su Jorge con indosso la maglia gialla al Mugello che ha prepotentemente riacceso la rivalità tra i due compagni di squadra, sia in pista visto che ora lo spagnolo ha un rivale in più che lo divide dal titolo mondiale, sia fuori con una guerra mediatica che pian piano è destinata ad inasprirsi. Poi le qualifiche con un ottimo quinto crono ed infine la gara. Sorpassi, recuperi e un duello sino all’ultima curva. Poco importa se la vittoria questa volta era lontana.

E anche se probabilmente  Lorenzo diverrò il nuovo numero uno, nelle dieci gare che rimangono si apre una inaspettata ed interessante situazione. Rossi cercherà di mettere alla prova il giovane Jorge per vedere se questo titolo è davvero meritato. Una vera sfida per lo spagnolo, che già adesso deve mostrare la rara stoffa del campione. Un nuovo volto per questo mondiale che ritorna ad avere emozione, anima e pubblico. Se poi ci aggiungiamo anche la stoccata maligna che sempre Rossi ha dato alla sua Yamaha nel dopo gara: “Perchè la Yamaha mi lascia?? Forse perchè sono troppo vecchio. Ma vedremo chi avrà ragione” Ovvio che il futuro si preannuncia ancora più rovente di oggi.

Inutile quindi nascondere l‘importanza di questo pilota. La Moto Gp senza non potrebbe avere un tale fascino, lo si è chiaramente visto in questo ultimo periodo. Un campione appunto, come pochi nella storia. E non è un caso che già tutti non vedono l’ora che arrivi Laguna Seca, dai tifosi ai piloti. Perché si è ritornati ai vecchi tempi, perchè ora tutto ha di nuovo un qualcosa in più.

Riccardo Cangini