Disoccupati a Napoli: un protesta davvero “originale”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:01

I disoccupati napoletani, come sempre alla perpetua ricerca di un lavoro, hanno deciso che per smuovere un po’ le “acque”, dovevano inventarsi qualcosa di spettacolare, originale e fastidioso (come ogni sciopero). Ed in linea con la fantasiosa tradizione partenopea, hanno deciso di tuffarsi in.. “acqua”! Proprio questo è accaduto oggi a Napoli, dove circa una trentina di senza lavoro hanno deciso di occupare l’area portuale, tuffandosi nelle luride acque del porto all’altezza del Molo Pisacane e del varco di Porta di Massa. La protesta ha creato i disagi voluti: le partenze per le isole di Capri e Ischia, meta agognata da turisti e vacanzieri che in questo caldo periodo estivo si accalcano per imbarcarsi sui traghetti, sono state parzialmente bloccate per ore e così i tanti turisti già imbarcati su traghetti e aliscafi. La guardia costiera ha poi recuperato e riportato a terra. Una trentina sono stati condotti in Questura, altri 10 in ospedale in quanto colti da malore. Tanti i turisti rimasti a terra che, incuriositi dalla stravagante protesta, hanno scattato foto ricordo che testimonieranno quanto sia vero il luogo comune che vuole Napoli fonte di continue sorprese.

Dopo la protesta i disoccupati sono andati davanti alla Questura di Napoli, a pochi passi dal porto, per raggiungere i leader del gruppo, arrestati dagli agenti della Digos con l’accusa di essere i promotori.

Cosa chiedevano questi disoccupati? Ormai da giorni si battono per lo sblocco di certi fondi destinati al progetto Bros, che consiste di budget “individuali” per il reinserimento occupazionale e sociale.

Da napoletano quale sono mi viene da chiedermi: siamo di fronte all’ennesima assurda richiesta di scansafatiche che non vogliono lavorare e hanno ben pensato di richiedere dei “budget” allo Stato, oppure siamo di fronte ad una giusta protesta dovuta all’impossibilità di far seguito ad un progetto intelligente di recupero sociale, bloccato perché qualche burocrate, come al solito, ha ben pensato di intascarsi in fondi e andare alle Maldive? Chissà… forse entrambe le cose.

Luigi Pignalosa

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