Epifani: La Fiat vuole intimorire gli operai

“E’ uno stillicidio di atti contro il buon senso e contro ogni misura”. Il leader della Cgil Epifani tuona contro i licenziamenti della Fiat. “E’ difficile non pensare ad un atto di ritorsione. La mia impressione e’ che adesso la Fiat usi qualsiasi pretesto pur di provare ad intimorire o colpire lavoratori e delegati”. Il segretario generale della Cgil conferma che il sindacato ricorrerà “alla magistratura perchè si tratta di casi che non giustificano comportamenti così forti che sono inaccettabili nell’Italia e nell’Europa di oggi”.

Il ricorso ai licenziamenti da parte del Lingotto nell’ultima settimana, – sottolinea Epifani – ”radicalizza lo scontro all’interno della Fiat proprio nel momento in cui la Fiat e’ impegnata in un piano di divisione societaria e di rilancio molto impegnativo. Un piano che richiederebbe il consenso di tutti, non lo scontro sociale”. ”Io continuo ad insistere con Fiat perche’ metta fine a questa situazione, perche’ rifletta”

“Con il licenziamento a Torino di un delegato di Mirafiori e quello di uno dei tre lavoratori sospesi a Melfi, la Fiat sta determinando una tensione sociale di cui non se ne sente il bisogno”, aveva scritto la segreteria confederale della Cgil in una nota diffusa alcuni giorni fa.

Stefano Bernardi