Famiglia Cristiana aspra sulla politica, “Nani e ballerine nei palazzi del potere”

Uno Stato  “in affanno, tra povertà e corruzione”, mentre “la selezione della classe politica è al ribasso”. Dura la linea del settimanale Famiglia Cristiana nei confronti dell’establishment politico italiano, e più in particolare con la classe di Governo.

Il giuduzio, è il caso sottolineare, arriva a una settimana dal monito del presidente della Cei, la Conferenza Episcopale Italiana, Angelo Bagnasco. In un’intervista all’Osservatore Romano, organo di stampa della Santa Sede, il cardinale aveva rilanciato al necessità di una classe politica d’ispirazione genuinamente cristiana e volta al bene comune.

Al contrario, par di leggere dalle righe del settimanale, della situazione attuale, “così che nei palazzi del potere si aggirano ‘nani e ballerine‘”, spiega l’editoriale. “Il Paese fatica tra errori, omissioni, tensioni e ritardi e anche qualche refuso”. Dunque da encomiare, a ben capire dall’articolo, l’intervento del sopracitato cardinale, un avviso a chi s’accorge che «tra la gente serpeggia una preoccupazione ‘seria e pungente’, soprattutto tra quella fascia di popolazione che ha ben poco da risparmiare”.

Adesso s’attende di capire come evolveranno i rapporti tra le gerarchie ecclesiastiche e l’esecutivo, fattosi portavoce, nei mesi, di un messaggio ben poco ecumenico. Ma è probabile, e con ottime aspettative, che potrebbe cambiare ben poco, malgrado l’asprezza del giudizio della testata cattolica.

v.m.