Turchia, il Pkk offre il “cessate il fuoco” immediato

Libera espressione della cultura e dell’identità kurda, diritti civili e politici. Sono queste le condizioni richieste dal Pkk, il Partito dei lavoratori kurdi, ad Ankara in cambio di un immediato cessate il fuoco. In questo modo si metterebbe la parola “fine” al sanguinario conflitto che dura da 26 anni e che ha fatto decine di migliaia di morti.

Guerriglieri del PKK

A rendere note queste condizioni, il leader del Pkk, Murat Karayilan, che, dalle montagne del Kurdistan, dove si nasconde, afferma che ordinerà il cessate il fuoco ai suoi guerriglieri, qualora Ankara fosse disposta ad accettare queste condizioni e a iniziare una serie di colloqui con il popolo kurdo. Il processo di pace, come afferma Karayilan alle telecamere della BBC che lo hanno raggiunto per l’intervista, deve avvenire sotto il controllo delle Nazioni Unite. Tra le condizioni che il leader Pkk ha elencato c’è la fine delle pratiche di arresto contro civili e politici curdi, ma anche il riconoscimento di diritti civili, culturali e politici ad una minoranza che, stando a stime non ufficiali, si assesta ad un quinto della popolazione turca.

Se il governo turco non dovesse accettare questa richiesta, afferma Karayilan, allora i kurdi si vedranno autorizzati a dichiarare l’indipendenza della Turchia sud-orientale, dove si concentra il maggior numero di comunità kurde. Per il momento è stata fredda la reazione del governo turco alle richieste del Pkk.

Dal 1984, il Pkk e il governo di Ankara si stanno affrontando in una dura controversia che miete tante vittime. Di ieri la notizia della morte di 6 militari turchi e di altri 17 feriti in uno scontro a fuoco con i separatisti kurdi del Pkk a Kavusak, nella regione di Hakkari, al confine con l’Iraq. Proprio questa zona è lo scenario delle operazioni che i militari turchi mettono in atto, soprattutto nel periodo estivo, per combattere i separatisti kurdi. Da Ankara, in questi giorni, il ministro della Difesa, Vecdi Gonul, ha fatto sapere che l’esercito turco sta preparando una speciale unità per combattere i terroristi kurdi (il Pkk, infatti, è presente nella lista nera delle associazioni terroristiche di USA e UE). La nuova squadra, come afferma Gonul, dovrà controllare il confine sudorientale con l’Iraq della Turchia e i suoi soldati saranno equipaggiati a dovere con armi sofisticate e speciali.

Augusto D’Amante